La nostalgia è diventata uno dei linguaggi più riconoscibili della cultura contemporanea: attraversa la moda, che recupera silhouette e codici visivi degli anni Novanta e Duemila; la profumeria, sempre più attratta da accordi che ricordano caramelle, latte, luoghi domestici e vacanze lontane; il food & beverage, dove tornano sapori familiari, merende, bibite e rituali quotidiani riletti con un gusto più adulto. A tenere insieme questi fenomeni è una stessa intuizione: ricordiamo anche con i sensi. Il Proust Effect, dal celebre episodio della madeleine nella Recherche, è oggi un fenomeno studiato anche dalla psicologia e dalle neuroscienze: odori e sapori possono evocare memorie autobiografiche particolarmente vivide, emotive e legate all’identità personale.
Questa relazione tra gusto, memoria e immaginario è anche al centro della ricerca di Giusmìn Tea Lab Milano, bottega milanese dedicata al tè, alle tisane e alle infusioni. Giusmìn nasce per raccontare il tè come esperienza quotidiana, gastronomica e culturale: seleziona tè e tisane dal mondo, costruisce ricette originali, lavora sugli ingredienti botanici e sulle suggestioni che possono trasformare una miscela in un racconto di gusto. Nei suoi tè aromatizzati e nelle sue tisane, il riferimento può arrivare da un viaggio, da un dolce, da un profumo, da una canzone, da un ricordo personale o da un sapore pop riconoscibile.
Per la stagione delle infusioni fredde, Giusmìn ha scelto di lavorare proprio sulla memoria del gusto. Il punto di partenza è Ghiacciolo, una tisana ispirata ai ghiaccioli azzurri all’anice, un sapore pop che appartiene alla memoria di molte estati italiane: il freezer del bar, lo stecco di legno, la lingua colorata, quella freschezza diretta e spensierata che arriva prima ancora delle parole.

Ghiacciolo traduce quel ricordo in una bevanda da infondere a freddo. Al centro della ricetta c’è l’anice verde, proprio quello dei ghiaccioli, accompagnato da botaniche dalle note balsamiche che ne amplificano la sensazione di leggerezza e freschezza reinterpretando la memoria attraverso ingredienti naturali e una costruzione aromatica più complessa. Il risultato è una proposta fresca e immediata, pensata per riportare un sapore familiare dentro una nuova abitudine contemporanea.
Oltre a Ghiacciolo, altri tè e infusioni Giusmìn costruiscono una mappa della memoria estiva. Limonero richiama il tè freddo al limone, spesso il primo approccio al tè per molte persone in Italia: un gusto entrato nell’immaginario domestico attraverso bevande confezionate e pomeriggi caldi. Giusmìn rilegge questo ricordo nella direzione dell’eccellenza, partendo da un tè nero dello Sri Lanka e da un aroma naturale di limone di alta qualità, per riportare un sapore molto familiare verso una dimensione più gastronomica.
Leccese sposta la nostalgia verso il Sud: caffè, mandorla, ghiaccio, bar assolati, rituali di vacanza o di appartenenza. La ricetta nasce da una base di pu’er, tè fermentato dal carattere profondo e avvolgente, arricchita dagli aromi di caffè Colombia e mandorla, ispirandosi al celebre caffè leccese.
Voyage Voyage, con menta e cocco, apre un immaginario pop e balneare: spiagge, gelati, creme solari, tormentoni estivi, cartoline rétro. La base di tè verde Sencha incontra la freschezza della menta e la dolcezza del cocco, in una ricetta che gioca con sapori immediati, vivaci e riconoscibili. Il nome stesso sembra già una canzone lasciata accesa in sottofondo.

A completare il racconto, Giusmìn ha pensato anche a una playlist nostalgia dedicata ai suoi clienti e disponibile su Spotify: una selezione di brani estivi e pop da ascoltare mentre si prepara un’infusione fredda. Tra i brani presenti non poteva mancare Maracaibo, che è anche un tè in edizione limitata di Giusmìn. La sua ricetta è un incontro inaspettato tra mondi lontani: da una parte l’impatto immediato e solare del frutto della passione, dall’altra la profondità del tè pu’er, con il suo carattere vellutato e avvolgente.
Con Ghiacciolo e le altre infusioni fredde, Giusmìn riapre un archivio di sapori, profumi, colori e canzoni da rileggere attraverso il tè, trasformando la memoria dell’estate in un gesto fresco e contemporaneo.
