“Sixty Last Supper” di Andy Warhol torna a Milano a 30 anni dall morte dell’artista

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Trent’anni fa moriva Andy Warhol, un mese dopo l’inaugurazione della sua ultima mostra a Milano dedicata alla serie ispirata al Cenacolo di Leonardo.

Il Museo del Novecento ha deciso di celebrare questa ricorrenza ospitando una delle oltre 100 variazioni sul tema che l’artista creò rielaborando l’originale del genio italiano: Sixty Last Suppers. 

Una monumentale immagine in bianco e nero de L’Ultima Cena di Leonardo riprodotta per 60 volte. Un pannello di 10 metri per 3, l’ultima opera realizzata dal padre della Pop Art, prima della sua morte nel 1987.

Andy Warhol Milano

Come per la maggior parte dei suoi soggetti, Andy Warhol si avvicinò al capolavoro di Leonardo attraverso delle rielaborazioni dell’originale. Tra queste souvenir e immagini prodotte per uso commerciale, ma anche una riproduzione in bianco e nero di un’incisione del XIX secolo molto nota. Da questo materiale l’artista generò quasi 100 variazioni sul tema tra dipinti serigrafati, stampe e lavori su carta.

Il Museo del Novecento ricorda Andy Warhol a 30 anni dalla sua morte con la sua ultima opera Sixty Last Suppers

Un dipinto che ha anche una sua dimensione architettonica secondo Claudio Salsi, direttore del museo del Novecento, nonché una complessa simbologia che va oltre la semplice riproduzione dell’immagine secondo i modelli della cultura pop.

“Se noi ci allontaniamo un po’ abbiamo l’impressione di un pannello architettonico con una sorta di piccoli vani che a distanza possono far sembrare questo dipinto come una parete lavorata“.

Andy Warhol Milano

Dal 24 marzo al 18 maggio 2017 l’opera, arrivata a Milano grazie al supporto della Gagosian gallery, sarà esposta al pubblico all’interno della sala dedicata a Lucio Fontana, con il neon dell’artista come tetto e il panorama di Piazza del Duomo come sfondo.

“I riquadri che noi apprezziamo nell’invenzione di Andy Warhol” aggiunge il curatore “sono anche i riquadri che dividono gli spazi architettonici della sala Fontana che è stata concepita come un grande affaccio sulla città quindi c’è quasi un volontario richiamo fra la dimensione architettonica di questo capolavoro e anche il contesto in cui viene esposto“.

Orari:                                                                                 lunedì: 14:30-19:30
martedì, mercoledì, venerdì e domenica: 9:30-19:30                                                                giovedì e sabato: 9:30-22:30

Ingresso:
Biglietto intero: 5€
Biglietto ridotto: 3€

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