Al PAC la mostra AFRICA. Raccontare un mondo

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Definire l’Africa, oggi, significa saperla raccontare. Dal 27 giugno al 11 settembre il Padiglione di Arte Contemporanea di Milano prosegue l’esplorazione dei continenti sulla rotta dell’arte con la mostra AFRICA. Raccontare un mondo, curata da Adelina von Fürstenberg e per la sezione di video e performance da Ginevra Bria.

In equilibrio tra Occidentalità e Africanismo, tra post-colonialismo e migrazioni, l’arte africana contemporanea pone infatti questioni essenziali, politiche, economiche, religiose e di genere che investono il futuro di uno fra i continenti più complessi del nostro pianeta.

AFRICA. Raccontare un mondo: artisti che vivono e affondano le loro radici africane nel mondo

Con la mostra AFRICA. Raccontare un mondo il PAC di Milano prosegue la sua esplorazione dei continenti sulla rotta dell’arte, proponendo una selezione di artisti e di narrative che non solo vivono e affondano le loro radici africane nel mondo, ma che abitano anche la sua diaspora.

Ripercorrendo le loro diversità, la mostra consentirà di comprendere l’universalità della scena subsahariana dell’Africa contemporanea, svelandone lo spirito immediato e in crescita senza nascondere la violenza e l’altrettanta immediatezza dei mondi che la compongono.

AFRICA. Raccontare un mondo PAC

33 artisti di diverse generazioni, che incarnano e rappresentano oggi la molteplicità dei loro contesti sociali di riferimento, sottoporranno al visitatore ricerche visuali e narrative in un percorso espositivo che offre una lettura quadripartita della produzione artistica contemporanea dell’Africa a sud del Sahara.

Dagli artisti protagonisti del Dopo l’Indipendenza, maestri della loro arte saldati al proprio universo culturale, passando attraverso l’Introspezione Identitaria che contraddistingue invece gli artisti engagé, per arrivare al “bivio” di una Generazione Africa partecipe, attiva e immersa nella contemporaneità, fino alle artiste che indagano la realtà attraverso il Corpo e le Politiche della Distanza.

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