A Roma la mostra JAGO.HABEMUS HOMINEM

Pubblicità
Pubblicità

Il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese dal 15 febbraio al 2 aprile ospita la mostra JAGO.HABEMUS HOMINEM del giovane scultore Jago; una rappresentazione del mondo contemporaneo senza dimenticare il rapporto con la Storia.

Cardine fondamentale delle opere presentate, che vanno dal 2009 a oggi, due ritratti di Papa Benedetto XVI: il primo iniziato quando il pontefice era nel pieno delle sue funzioni (sacrali), il secondo che mostra l’immagine del rappresentante di Dio tornato a essere uomo, Habemus Hominem

Jago: il social artist che indaga lo scorrere della vita attraverso il marmo

Molte delle opere dell’artista nascono dal rapporto con la pietra che è scavata creando una mandorla di matrice wildtiana nella quale si rappresentano immagini riferite allo scorrere dell’esistenza come Memoria di sé, o un diverso feto, immagine incorrotta di purezza, Sphynx. Infine la Venere, antica e nuova, vegliarda e fuori dal tempo, i cui segni di tradizionale venustà appaiono cancellati nella ricerca di un diverso tipo di bellezza.

Nato nel 1987 a Frosinone, Jago vive e lavora tra Anagni e Verona. Nel 2011, a soli 24 anni, viene selezionato da Vittorio Sgarbi per partecipare alla 54esima edizione della Biennale di Venezia (Regione Lazio, Palazzo Venezia, Roma) per poter prender parte alla quale abbandona gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone. La sua opera più celebre e controversa è il busto in marmo di Papa Benedetto XVI, premiato nel 2012 con la “Medaglia del Pontificato”, poi “spogliato” e trasformato in Habemus Hominem in seguito alle dimissioni del Pontefice.

Con più di 237.000 “followers” attivi sulla sua pagina Facebook e oltre 15.000.000 di visualizzazioni del documentario dedicatogli da FanPage, Jago condivide la propria arte sui social network in maniera indipendente, per questo motivo da molti è definito social artist.

Leggi anche: La prima mostra italiana di Luis Felipe Ortega a Roma

correlati

Frasi Fabio Volo: le più belle dai tratte dai suoi libri

Uno degli scrittori e non solo più amati e letti dei nostri tempi, Fabio Volo si distingue per le sue belle citazioni d'amore e...

Who the Bær, personale di Simon Fujiwara a Fondazione Prada

Fondazione Prada posticipa, a data da destinarsi, l'apertura al pubblico della mostra Who the Bær di Simon Fujiwara, prevista per martedì 2 marzo 2021...

Io dico Io – I say I la mostra tutta al femminile alla Galleria Nazionale

Dal 1 marzo al 23 maggio la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma  ospita Io dico Io – I say I a cura di...

Art.Live! due appuntamenti con la mostra Le Signore dell’Arte a Milano

Sull'onda del grande successo ottenuto con la mostra Monet e gli Impressionisti a Bologna, Arthemisia raddoppia l'appuntamento Art.Live! spostandosi a Milano alla scoperta delle grandi artiste protagoniste della mostra Le Signore...