Gli scatti e le architetture di Luigi Ghirri alla Triennale di Milano

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Il Museo di Fotografia Contemporanea presenta alla Triennale di Milano, dal 25 maggio al 26 agosto, la mostra Luigi Ghirri. Il paesaggio dell’architettura; un viaggio inedito tra gli scatti del celebre fotografo emiliano attraverso le architetture da lui immortale.

L’inaugurazione della mostra, si inserisce nel programma della Milano Arch Week (23-27 maggio 2018), la settimana dedicata all’architettura contemporanea promossa dal Comune di Milano che vedrà la Triennale come teatro di eventi e incontri.

Architettura e Paesaggio: soggetti privilegiati nei lavori maturi di Luigi Ghirri

Luigi Ghirri si avvicina all’architettura nel 1983 collaborando con la rivista Lotus International, con cui avvia un rapporto continuativo di ricerca e di reciproco scambio durato quasi un decennio. Ghirri porta all’architettura un nuovo modo di guardare, capace di comprenderne la realtà in relazione ai fenomeni e agli aspetti contraddittori dei paesaggi contemporanei. L’architettura e il paesaggio si configurano, d’altra parte, come il soggetto privilegiato dell’opera matura di Ghirri, come “un luogo del nostro tempo, la nostra cifra epocale”.

Fino al 1992, anno della sua prematura scomparsa, Ghirri sviluppa un corpus fotografico sugli interventi di singoli architetti, sulle esposizioni della Triennale di Milano e cura progetti editoriali più ampi, all’interno di Quaderni di Lotus, come “Paesaggio italiano” (1989) e la sezione fotografica di “Atlante Metropolitano” (1991).

Di questa intensa e originale collaborazione rimane testimonianza nelle numerose pubblicazioni realizzate, alcune delle quali si sono in seguito configurate come esperienze fondamentali per una concezione più libera dell’architettura, e appaiono come importanti momenti di maturazione del linguaggio dell’autore, divenendo un vero e proprio culto per molti architetti e fotografi.

Oltre 300 fotografie tra stampe originali, immagini proiettate e scatti inediti

La mostra, Luigi Ghirri. Il paesaggio dell’architettura, espone oltre 300 fotografie, tra stampe originali e immagini proiettate, molte delle quali inedite, appartenenti all’archivio di Lotus e alla Triennale di Milano. Si affianca, inoltre, una selezione di pubblicazioni e di altri materiali, allo scopo di mettere in relazione lo straordinario talento di Ghirri con l’ambito editoriale e critico, da cui il suo lavoro sull’architettura è scaturito.

Il tema della committenza di architettura, contigua e intrecciata alle ricerche autonome dell’autore, mette in luce lo scarto operato dalla visione paesaggistica di Ghirri. Un’apertura che a distanza di decenni, nell’attuale dominio iconico nell’ambito dell’architettura e dei paesaggi urbani, assume un valore ancora più profondo di disvelamento della realtà e delle immagini che la costituiscono.

Leggi anche: Non Avere Timore. Roberto Pietrosanti – Giovanni Lindo Ferretti

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