Il Romanticismo italiano in mostra a Milano

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Dal 26 ottobre al 17 marzo, Le Gallerie d’Italia e il Museo Poldi Pezzoli ospitano la mostra, Romanticismo. La prima esposizione mai realizzata sul contributo italiano al movimento che, preannunciato alla fine del Settecento, ha cambiato nel corso della prima metà dell’Ottocento la sensibilità e l’immaginario del mondo occidentale.

Milano, che tra le grandi città d’Italia è quella che ha avuto in quegli anni la maggiore vocazione europea, è stata uno dei centri della civiltà romantica, sia per quanto riguarda le arti figurative che sul versante letterario e musicale. Dalle esposizioni d’arte, ai grandi collezionisti, alle imprese editoriali, ai teatri, tra cui La Scala, e a protagonisti come Foscolo, Manzoni, Rossini, Hayez e Verdi.

Il Romanticismo italiano. La prima esposizione sul contributo italiano al grande movimento europeo

L’esposizione celebra l’identità e il valore del Romanticismo italiano, in rapporto a quanto si andava manifestando nel resto d’Europa, in particolare in Germania, nell’Impero austriaco, in Inghilterra e in Francia, tra il Congresso di Vienna e le rivoluzioni che nel 1848 sconvolsero il vecchio continente.

Le opere esposte nella doppia sede alle Gallerie d’Italia di Milano e al Museo Poldi Pezzoli documentano un periodo che va dai fermenti preromantici fino alle ultime espressioni di una cultura che, almeno nel nostro Paese, avrà termine con la realizzazione dell’Unità d’Italia e l’affermazione del Realismo, che del Romanticismo rappresenta l’antitesi.

In mostra, i dipinti dei maggiori interpreti della pittura romantica: Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Giovanni Carnevali detto Il Piccio, Massimo d’Azeglio, Giovanni Migliara, Angelo Inganni, Giuseppe e Carlo Canella, Ippolito Caffi, Salvatore Fergola, Giacinto Gigante, Pitloo, Domenico Girolamo Induno. Tra le sculture spiccano i lavori di tre straordinari maestri: Lorenzo Bartolini, Pietro Tenerani e Vincenzo Vela.

Non mancano grandi artisti di diversa nazionalità attivi in Italia, come Caspar David Friedrich, Franz Ludwig Catel, Jean-Baptiste Camille Corot, William Turner, Friedrich von Amerling, Ferdinand Georg Waldmüller, Karl Pavlovič Brjullov, che permettono di approfondire le relazioni intercorse tra il Romanticismo italiano e quello europeo.

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