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Avventura e Mistero, la retrospettiva di Marco Locci a Milano

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Mario Locci mostra Milano
Marco Locci, Babel Icaro, 2011
 

I confini delle meraviglie, così si intitola la mostra antologica dedicata all’artista Marco Locci, che apre il nuovo anno alla Milano Art Gallery. Nel cuore di Milano, in quella che è da oltre cinquant’anni la sede di incontri artistici e culturali di rilievo, l’esposizione, dal 10 al 23 gennaio, apre i portali dell’incanto.

Le opere di Marco Locci, infatti, coprono un quarantennio di intensa attività; ispirandosi agli scritti di Borges, di Melville, Lovecraft e Swift, Locci ha creato una sua linea di narrazione che trae forza dal sogno e, crescendo leggero su di esso, lo trasmette all’osservatore.

Marco Locci, I confini delle meraviglie. 

Partito dall’Arte povera, l’artista ha sperimentato con i più svariati materiali, cominciando sempre dalla realtà per giungere all’essenziale. Avventura e mistero sono i due principali temi conduttori della sua ricerca, tra l’altro basata anche su astrofisica, fisica relativistica e quantistica.

Forte nella sua arte che spazia tra le serie di “Babel”, “I Patanchi”, “Navi” e “Wunderkammer”, Locci sperimenta con la realtà e la fantasia, delineando percorsi e viaggi ai limiti del possibile, tra passato e futuro. Resta, in sottofondo, una linea di divertita ironia, di paradosso o di stupita meraviglia. Senz’altro di incredibile libertà immaginifica.

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