Al Museo del Novecento Loris Cecchini , vincitore del premio ACACIA 2020

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Il Museo del Novecento, in occasione di MIART e dell’Art Week 2020 presenta a Milano  INVITO 2020, la mostra dedicata all’artista vincitore del Premio ACACIAAssociazione Amici Arte Contemporanea Italiana. L’edizione del 2020, la diciassettesima, vede protagonista Loris Cecchini (Milano, 1969), che approda nelle sale del prestigioso museo milanese con due opere Waterbones (177) e Aeolian Landforms (Dahkla 137C).

Artista italiano tra i più affermati a livello internazionale, Loris Cecchini centra il focus dei suoi lavori sul concetto di organismo: un sistema in continua evoluzione che si auto-genera, costruendo la propria crescita a partire da un modulo, come avviene in architettura o nell’analisi del linguaggio. Strutture che si generano dal ripetersi di un singolo elemento, che seguono uno sviluppo simile a quello delle piante e che si moltiplicano fino a formare strutture vaste e complesse, grandi installazioni ambientali caratterizzate da una attenta ricerca sui materiali, dalle gomme alle plastiche ai metalli.

I soggetti dei suoi lavori includono collages multipli e modelli architettonici dettagliati, roulotte e case sugli alberi reinventate, spazi strutturalmente distorti e superfici prismatiche e trasparenti. Un continuo processo alternato di decostruzione e ricostruzione che trova, nello scambio tra realtà fisica dei materiali e presenza virtualizzata la sua ragion d’essere.

Loris Cecchini museo del novecento ACACIA
Loris Cecchini, installazione site-specific al Museo del Novecento

Loris Cecchini, una grande installazione ambientale che nasce dal ripetersi di un singolo elemento

In mostra dall’8 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, l’installazione Waterbones (177) fa parte di una serie di opere realizzate a partire dal 2009 nelle quali l’artista si concentra sullo studio e sull’indagine della struttura profonda della materia. Letteralmente ossa di acqua, l’opera è composta da moduli di acciaio inox che possono essere assemblati gli uni con gli altri in molteplici varianti. Un’opera che accoglie al suo interno duplice anima; è solida come una struttura ossea, ma allo stesso tempo è transitoria, fluida e modellabile come un flusso d’acqua. La superficie vibrante e monocroma di Aeolian Landforms (Dahkla 137C), invece, rimanda ai fenomeni di erosione dell’aria e dell’acqua: vibrazioni eccentriche si propagano sulla superficie dell’opera come le dune di sabbia si dispongono nel paesaggio naturale, saturando lo sguardo in un caldo colore giallo che pervade totalmente lo spazio dell’opera.

Le opere di Loris Cecchini, donate dall’Associazione ACACIA a Museo del Novecento, si uniscono a quelle di Mario Airò, Rosa Barba, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Gianni Caravaggio, Maurizio Cattelan, Roberto Cuoghi, Rä di Martino, Lara Favaretto, Linda Fregni Nagler, Francesco Gennari, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Adrian Paci, Paola Pivi, Luca Trevisani, Grazia Toderi, Tatiana Trouvé, Marcella Vanzo, Nico Vascellari, Francesco Vezzoli, già omaggiate al museo dall’Associazione.

Leggi anche: MILANO ART WEEK 2020, L’APPUNTAMENTO CON L’ARTE CONTEMPORANEA A MILANO

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