Maurizio Cattelan a Milano con la mostra Breath Ghost Blind

In Copertina: Maurizio Cattelan, Blind, 2021. Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021. Courtesy l’artista, Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: Agostino Osio

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Uno gruppetto di piccioni accoglie i visitatori che si apprestano a varcare la soglia del Pirelli HangarBicocca per assistere al grande ritorno di Maurizio Cattelan in una personale a Milano.

Maurizio Cattelan Mostra HangarBicocca
Ingresso di Pirelli HangarBIcocca con l’installazione Ghost (2021) di Maurizio Cattelan. Ph Tommaso Pergolizzi

Il grande ritorno di Cattelan a Milano

Ad 11 anni di distanza dall’ultima apparizione milanese l’artista padovano, noto in tutto il mondo per le sue opere provocatorie e irriverenti, torna nella città meneghina con la mostra Breath Ghost Blind. Un’imponente retrospettiva, più per le dimensione che per il numero di opere, che riflette sul senso della vita e l’ineluttabilità della morte.

Una drammaturgia in tre atti, che dal 15 luglio 2021 al 20 febbraio 2022, mette simbolicamente in scena il ciclo della vita, dalla creazione alla morte. Tre i capitoli come tre sono opere che danno il nome alla mostra. Dalla nuova scultura Breath (2021) alla monumentale installazione Blind (2021). Passando per lo sguardo indagatore di Ghost (2021), una riconfigurazione dello storico intervento con i piccioni alla Biennale di Venezia dal 1997.

Maurizio Cattelan HangarBicocca mostra Milano
Maurizio Cattelan, Breath, 2021. Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021. Courtesy l’artista, Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano, Foto: Agostino Osio

Si tratta di un’esperienza immersiva attraverso gli aspetti più emozionali e significativi dell’esistenza umana. Una percezione che Maurizio Cattelan restituisce al visitatore con sentimenti opposti, come il dolore e l’amore, e continui riferimenti al nostro immaginario collettivo.

Breath Ghost Blind, il senso della vita e l’inevitabilità della morte visti con gli occhi di Maurizio Cattelan

La mostra si apre con Breath, una scultura in marmo di Carrara che occupa lo spazio della Piazza. Cattelan rappresenta un uomo in posizione fetale con un cane, entrambi distesi uno difronte all’altro. Una scena intima che, nonostante la monumentali e il vuoto dello spazio circostante, conserva un senso di raccoglimento e fragilità. Le due figure, infatti, si trovano a condivide la funzione vitale per eccellenza; il respiro, il momento generativo del ciclo esistenziale. Nonostante l’evidente legame, però, è impossibile capire se esista una connessione tra i due soggetti o se si tratti un’incontro accidentale.

Si procede poi con l’installazione diffusa Ghosts, che occupa l’intero spazio delle Navate. Dal buio, sulle travi, tra gli anfratti del carroponte, negli interstizi dei pilastri e tra le fessure delle pareti migliaia di piccioni in tassidermia osservano dall’alto il peregrinare dei visitatori. L’opera è una nuova versione di due interventi realizzati da Maurizio Cattelan per la Biennale di Venezia, Tourists nel 1997 e Others nel 2011.

Maurizio Cattelan HangarBicocca mostra Milano
Maurizio Cattelan, Ghosts, 2021. Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021. Courtesy l’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: Agostino Osio

Una folla indistinta di presenze che, semplicemente con la propria presenza, rivendica il diritto di abitare quello spazio, generando un forte senso di comunità e appartenenza. Davanti a questa colonia di piccioni lo spettatore  si sente un’intruso, messo di fronte alla propria individualità. Amplificando la percezione del volume dell’ambiente, poi, l’installazione è come sospesa come in un limbo tra le altre due opere in mostra.

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Infine si arriva al Cubo occupato da un’imponente monolite in resina che si svela lentamente alla vista, man mano che ci si avvicina. Blind, terza ed ultima opera in mostra, si compone di un gigantesco parallelepipedo nero e dalla sagoma di un aereo incastonata al suo interno. Un memoriale dall’iconografia destabilizzate, con un dichiarato rimando all’attentato dell’11 settembre 2001 al World Trade Center di New York. Un’immagine che è entrata nella nostra memoria collettiva e nel nostro repertorio iconografico che Cattelan trasforma in un simbolo di perdita e dolore universale.

Il lavoro rimanda al tema della morte, ricorrente nei lavori dell’arista, e si inserisce all’interno di una riflessione pluriennale di Maurizio Cattelan sulla storia, avviata con le opere Untitle (1994) e Now (2004), sul rapimento e sull’assassinio di Aldo Moro e sull’omicidio di John F. Kennedy. Cattelan riflette, infatti, sul tema della violenza della storia recente, trasformando un momento tragico in un terreno di incognito.

Maurizio Cattelan HangarBicocca mostra Milano
Maurizio Cattelan, Blind, 2021. Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021. Courtesy l’artista, Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: Agostino Osio

Anche in Breath Ghost Blind, come un tutte le produzioni di Cattelan, l’artista affronta i grandi interrogativi dell’essere umano: la vita e la morte. Questioni esistenziali che migrano dalla dimensione individuale a quella collettiva, trasposte in opere d’arte che stimolano la riflessione e, per questo, sono spesso enigmatiche e mai univoche.

Ciò che non è in discussione invece è l’immagine. L’artista parte sempre da un’immagine condivisa interrogandosi sull’effetto che determinate immagini hanno sulla nostra società e sulle ragioni che portano l’uomo ad accettare le situazioni più ambigue ed imbarazzanti.

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