William Klein: 10 cose da sapere su di lui e sulle sue fotografie

Copertina Foto di Omar Houchaimi da Pexels

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Grafico, regista, pittore e anche fotografo, William Klein fu uno degli artisti maggiori dell’Europa degli anni cinquanta – sessanta.

William Klein

  1. La fotografia. Sebbene agli inizi si dedicò principalmente allo studio dell’arte, tanto da esporre alcuni suoi dipinti su tavola sia a Bruxelles che a Parigi, ben presto si avvicina alla fotografia. Come fotografo Klein è noto soprattutto per le sue grandi immagini di metropoli riassunte poi nei suoi tanti libri. Sebbene sia una fotografo nato, cresciuto e divenuto famoso col bianco e nero, allo stesso tempo non disdegna gli scatti a colori tanto che, dagli anni ’80, comincia a scattare anche a colori.
  2. Henri Cartier Bresson. Le foto di William Klein arrivano in un periodo in cui si sta diffondendo la concezione dello scatto armonico di Henri Cartier Bresson. Klein dal canto suo realizza invece immagini totalmente diverse basate sull’oggettività e sulla sperimentazione. Il fotografo stesso, durante una qualche intervista nella quale gli fu probabilmente fatto un paragone o chiesto qualcosa inerente alla tecnica fotografica di Bresson affermò “Mi piacciono le foto di Cartier-Bresson, ma non mi piace il suo insieme di regole. Così le ho invertite. Penso che la sua visione della fotografia, che deve essere obiettiva, sia una sciocchezza.“. Ma volete sapere qual è la cosa più particolare di questo strano rapporto tra i due fotografi? Ebbene: Klein scattò la maggior parte delle sue immagini con una macchina fotografica comprata proprio da Bresson! Lo scopo? Semplice, far capire a tutti, critici e appassionati di fotografia, che non è il mezzo che si usa per fare una fotografia che fa la differenza, ma la persona che sta dietro l’obiettivo.
  3. I soggetti. Sono tantissimi gli scatti di William Klein. Tra questi si ricordano il bimbo con la pistola certo ma soprattutto le grandi metropoli e le manifestazioni dove le foto rubate a chi non sapeva di essere visto danno un vero senso di perfezione realista.
  4. New York. Pochissimi anni dopo le sue esposizioni pittoriche in giro per l’Europa, William Klein torna a New York per realizzare un diario newyorkese. Quello fu il suo primo libro, pubblicato nel 1956 in Francia. Fedele alla sua passione per le metropoli, i libri continuano a raccontare scatti nelle grandi città. E’ così che dopo New York arrivano anche Tokyo, Mosca e Roma.
  5. Moda. Proprio nei suoi primi anni da fotografo chiude un contratto con Vogue, ed è lì che comincerà a realizzare scatti di moda. La sua visione della moda è innovativa, d’avanguardia e non avviene in studio ma all’esterno, all’aria aperta, proprio come avviene per il fotogiornalismo dal quale Klein si ispira.
  6. Film. Come abbiamo detto all’inizio però William Klein è un artista a 360° tanto che, oltre a pittura e fotografia, si interessa anche al cinema. Sono diversi i film di William Klein, o forse è meglio definirli cortometraggi. Potrete trovarne una breve selezione più avanti. Oltre a film e cortometraggi si dedica però anche a piccoli spot pubblicitari realizzandone oltre un centinaio.
  7. La fama. La grandezza dell’arte di William Klein, sebbene non possa essere messa al pari della fama di altri grandi che l’hanno preceduto nel suo lavoro, è riconosciuta anche da diversi premi e riconoscimenti. Tra questi vanno ricordati alcuni dei più importanti come la sua partecipazione nel 1963 a Grandi fotografi del nostro secolo dove è il più giovane tra gli oltre trenta artisti esposti, o il premio per la cultura della Deutsche Gesellscharft fur Photographie e il Premio Hugo Erfurth. Furono in tanti a scrivere di lui e della sua arte, tra questi si ricorda il giornalista Gruber che, parlando degli scatti che Klein realizzò per Vogue, sostenne ” una serie di servizi di moda estremamente audaci in bianco e nero e a colori che hanno fatto scalpore. Dinamica o statica, la sua fotografia pare spinta all’eccesso. Ma queste immagini non sono altro che gli arditi esercizi visivi di un artista abituato a stravolgere le consuetudini della fotografia.”

William Klein opere

Come abbiamo già ripetuto, l’arte di William Klein è davvero ampia tanto che riassumerla tutta sarebbe davvero difficile. Noi però abbiamo voluto fare una breve selezione delle sue opere tra foto, film e libri di William Klein.

8. Foto

  • La photo “Gun 1, New York” (1955).
  • Le photo “Sainte famille à moto” (Rome, 1956).
  • I lavori “Cineposter” realizzati a Tokyo nel 1961.
  • I lavori per “Vogue” realizzati con le modelle nelle strade di New York nel 1963.
  • Il pieghevole dell’album “Love on the Beat” (1964), realizzato per Serge Gainsbourg.
  • il lavoro “Club Allegro Fortissimo” (1990).
  • Autoportrait” (1995).

9. Libri

  • New York 1956
  • Rome 1958
  • Rome: the City and the People 1959
  • Moscou 1964
  • Tokyo 1964
  • W.K. Photographs 1981
  • In and out of fashion 1993
  • Parigi + Klein 2002

10. Film

  • Broadway by Light (1958)
  • Cassius le Grand 1964/65
  • Lontano dal Vietnam 1967
  • Evviva la libertà 1967/1968
  • Qui etes-vous, Polly-Maggoo? 1965/1967
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