L’installazione di NO CURVES a Palazzo Pirelli a Milano

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In occasione dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, il Consiglio regionale della Lombardia ospita un’opera site specific dell’artista NO CURVES. Esposta a Palazzo Pirelli fino al 31 dicembre 2021, l’installazione è un’omaggio dell’artista al Sommo Poeta.

Composta da tre opere realizzate con la “tape art” (arte del nastro adesivo). L’installazione è una rivisitazione, in chiave contemporanea,  delle Tre Cantiche Dantesche (Inferno, Purgatorio, Paradiso).

TRIPLO FUTURO. il percorso di Dante tra Inferno e Paradiso rivisitato in chiave contemporanea.

NO CURVES ritrae Dante, Virgilio e Beatrice secondo la sua visione geometrica, e li contestualizza, attraverso simboli architettonici ben riconoscibili, in una Milano di oggi. L’artista segue il percorso iniziatico di Dante che, avvolto nell’oscurità del suo stato umano  dapprima discende agli inferi e poi inizia la sua lenta risalita, attraverso la purificazione, per raggiungere la Luce.

NO CURVES installazione milano pirellone
Immagine dell’istallazione di NO CURVES a Palazzo Pirelli a Milano

 Il trittico TRIPLO FUTURO, partendo da scomposizioni geometriche, glitch digitali e colori al neon, sintetizza graficamente e concettualmente il percorso delle tre cantiche. Dante, dal volto sofferente, pieno di inquietudini e turbamenti è inserito in un triangolo rovesciato (che nella simbologia dantesca corrisponde all’inferno) alle cui spalle sorge la città di Milano.

Virgilio uomo di pensiero e di ragione (racchiuso in un quadrato), mostra la via verso l’equilibrio mentre Beatrice (rappresentata da un triangolo rivolto verso alto, il Paradiso) incarna la fede, la bellezza e la speranza, che come un faro alto nel paradiso, indica come la felicità e la tranquillità vanno conquistate come una vetta.

NO CURVES il “filosofo del nastro adesivo”

NO CURVES è considerato uno dei maggiori rappresentanti della tape art a livello internazionale, ovvero “arte di disegnare” con il nastro adesivo. Il suo approccio non convenzionale verso uno strumento di uso comune, il suo stile unico e geometrico definito dall’assenza totale di curve, gli è valso il titolo di “filosofo del nastro adesivo”.

Sue opere sono state esposte in importanti musei e sede istituzionali nazionali ed estere e impiegate in prestigiose campagna pubblicitarie per brand internazionali, moda ed eventi d’arte urbana.

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