Leiko Ikemura, la prima personale italiana alla BUILDING di Milano

In copertina: Leiko Ikemura, CRN Act, 2020, tempera su juta, 120 x 100 cm

Pubblicità
Pubblicità

La Galleria BUILDING ospita a Milano Prima del tuono, dopo il buio, prima personale in Italia dell’artista giapponese naturalizzata svizzera Leiko Ikemura. 

Dal 4 settembre al 23 dicembre 2021, l’esposizione offre un’ampia panoramica della ricerca artistica di Ikemura, riunendo una selezione di 50 opere realizzate dagli anni ’80 ad oggi. Alcune significative produzioni storiche accanto a lavori più recenti. Tra questi, una scultura in vetro, realizzata grazie alla collaborazione con alcune delle più importanti maestranze di Venezia.

Leiko Ikemura BUILDING Milano
Leiko Ikemura, A Bit of Blue, 2019, tempera su juta : tempera on jute, 70 x 50 cm

Leiko Ikemura, la figura umana e la sua posizione nel cosmo

L’opera di Leiko Ikemura si caratterizza per un linguaggio visivo complesso e altamente espressivo. Nei suoi lavori – all’inizio prevalentemente figurativi, poi sempre più tendenti verso l’astratto – l’artista si concentra sulla figura umana e sulla sua posizione all’interno del cosmo.

- Pubblicità -

Le figure femminili, tipiche della sua produzione, sono per lo più mostrate libere da qualsiasi ambiente spaziale, contestualizzate all’interno di paesaggi eterei, più emotivi che fisici. Queste figurazioni sono le protagoniste di una pittura senza tempo, espressione di una personale rappresentazione della condizione esistenziale contemporanea. Osservarle è un’esperienza intima, che trasmette un crescente desiderio inappagato di completezza.

Leiko Ikemura BUILDING Milano
Leiko Ikemura, Standing in a Pink Skirt, 1994, Terracotta smaltata : glazed terracotta, 49,5 x 25 x 25 cm

L’universo espressivo di Leiko Ikemura spazia dal disegno all’acquerello, dalla pittura alla fotografia, fino alla scultura, realizzata in ceramica, terracotta, bronzo e, più recentemente, in vetro. Le singole opere presentano una grande autonomia ed intensità, riscontrabile anche nei formati dalle dimensioni più ridotte, ma dalla forte presenza.

Attraverso le sale di BUILDING, l’esposizione procede per gruppi tematici che ripercorrono lo svilupparsi del vocabolario visuale dell’artista, a partire dai disegni a carboncino di grande formato degli anni ’80, mostrati qui per la prima volta, passando attraverso le tonalità delicate e sfumate delle opere degli anni ’90, fino ai colori intensi delle tele più recenti.

Leggi anche: HYPERVENEZIA: EVENTO ESPOSITIVO A PALAZZO GRASSI

correlati

Pubblicità