TOUCH NATURE. A Roma una mostra/denuncia sull’impatto dell’uomo sulla Terra

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Cambiamenti climatici, inquinamento da plastica dei mari, cibo sprecato e trivellazioni selvagge: con TOUCH NATURE l’arte scende in campo per denunciare e contrastare la distruzione dell’ambiente per mano dell’uomo.

Il Forum Austriaco di Cultura di Roma, diretto da Georg Schnetzer, ospita infatti dal 15 settembre al 15 novembre 2021 TOUCH NATURE. Una mostra collettiva di artisti austriaci e italiani concepita da Sabine Fellner e curata dalla stessa con Adriana Rispoli.

TOUCH NATURE, l’arte che denuncia l’intervento dell’uomo sulla natura e la costante distruzione dell’ambiente

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Pittura, grafica, fotografia, scultura, installazioni e video sono i mezzi utilizzati dagli artisti (15 austriaci e 4 italiani) per affrontare i nodi dell’ambiente, di cui l’uomo è diventato il fattore determinante. “Con l’inizio dell’industrializzazione – spiega Sabine Fellner – l’idea di un addomesticamento della natura si è fatta sempre più consistente. Ma l’intervento sempre più esteso dell’uomo nei processi biologici, geologici e atmosferici della terra significano non solo la perdita progressiva della natura incontaminata come risorsa emozionale, ma anche la distruzione degli habitat, l’ingente estinzione delle specie nonché le crisi umanitarie, politiche ed economiche”.

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Da qui l’idea di riunire artisti austriaci e italiani sensibili al tema, che in TOUCH NATURE con le loro opere, realizzate negli ultimi quindici anni,  “formulano azioni di resistenza contro lo sfruttamento globale delle persone e contro lo spreco delle risorse – continua Fellner – ed elaborano strategie che incoraggiano un radicale cambiamento di prospettiva, con visioni piene di speranza per una riconnessione dell’uomo alla natura. Rappresentare ed esplicitare gli interventi distruttivi nella natura è, infatti, una strategia artistica”.

TOUCH NATURE mostra collettiva Roma
© Klaus Pichler | Klaus Pichler, Tomatoes

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TOUCH NATURE intercetta il trend “ecologista” che l’arte manifesta da tempo e che la pandemia da Covid-19, con l’evidente drammatico cambiamento delle nostre vite, ha reso ancor più urgente.“La Natura  – aggiunge Adriana Rispoli non è più materia prima, medium o specchio, ma, come testimonia una nuova generazione di artisti di ogni latitudine, un’esigenza primaria manifesta nella necessità di riavvicinarsi ad essa, nel ricercare un doveroso equilibrio, nel rileggerne la forza propulsiva facendosi portavoce della sua potenza e soprattutto della sua fragilità. La nostra mostra si inserisce in un proliferare di eventi espositivi iniziato già da alcuni anni a livello globale, che mischiando generazioni, aree geografiche e modalità espressive, dimostrano quanto la tematica ambientale sia presente nell’orizzonte dilatato dell’arte contemporanea. Ma la tempestività del momento, settembre 2021, un periodo di apparente transizione tra un’era pre e post Covid, fa di Touch Nature, e naturalmente degli artisti coinvolti, un caposaldo da cui ripartire”.

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