Francesco Vezzoli “invade” i siti archeologici di Brescia

In copertina: Francesco Vezzoli, Achille!, 2021 | Foto- © Alessandra Chemollo | Courtesy Fondazione Brescia Musei

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Fondazione Brescia Musei ospita fino al 9 gennaio 2022 Palcoscenici Archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli. Un inedito progetto espositivo site-specific che si inserisce nel filone progettuale di mostre ideate per coniugare il grande patrimonio storico e archeologico della città con le più interessanti voci dell’arte contemporanea.

Palcoscenici Archeologici vede Francesco Vezzoli (Brescia, 1971) tra gli autori italiani più conosciuti e apprezzati nel panorama internazionale, protagonista nella duplice veste di artista e curatore di un percorso di collocazione di otto opere installate nei suggestivi spazi archeologici di Fondazione Brescia Musei.

Francesco Vezzoli mostra Brescia
Francesco Vezzoli, Achille!, 2021 I Ph. Alessandra Chemollo, Fondazione Brescia Musei

Palcoscenici Archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli. 

Gli interventi curatoriali di Francesco Vezzoli si snodano attraverso Brixia. Parco archeologico di Brescia Romana, dove si trova la Vittoria Alata, e proseguono nel Santuario Repubblicano, nella terrazza del Capitolium e nel Teatro Romano. Passano infine  per il complesso museale di Santa Giulia, più precisamente nella cappella di Sant’Obizio della Basilica di San Salvatore, nelle Domus dell’Ortaglia e lungo la sezione romana del museo.

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In ognuna di queste tappe una scultura recente di Vezzoli entra in dialogo con le principali vestigia romane e longobarde della città. Un percorso espositivo che porta fisicamente il visitatore ad attraversare in ordine cronologico quasi mille anni di storia dell’arte e dell’architettura.

Francesco Vezzoli mostra Brescia
Francesco Vezzoli, Portrait of Sophia Loren as the Muse of Antiquity (After Giorgio de Chirico), 2011 | Foto- © Alessandra Chemollo | Courtesy Fondazione Brescia Musei

Artista eclettico, capace di mettere in dialogo l’immaginario di oggi con raffinati rimandi storico artistici, Francesco Vezzoli da sempre rivolge la sua poetica all’arte antica, connettendola al passato e alle sue icone. I suoi lavori viaggiano tra diversi linguaggi, espressioni di un tempo trascorso più o meno remoto della storia dell’umanità. Si tratta infatti di un gioco di riferimenti e mescolanze tra alto e basso, tra cultura classica, solenne, eterna, e cultura pop, mediale, fugace meteora.

L’artista espone per la prima volta le sue sculture, realmente antiche e poi rimodellate, o direttamente ispirate all’antichità, all’interno di uno spazio non contemporaneo ma anch’esso storico, ricongiungendo in qualche modo le opere al loro contesto archeologico originario.

Un progetto vincitore del bando di di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

Francesco Vezzoli mostra Brescia
Francesco Vezzoli, God is a Woman (after Constantin Brâncuşi), 2019 | Foto- © Alessandra Chemollo | Courtesy Fondazione Brescia Musei

L’iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni per la restituzione alla città di Brescia della Vittoria Alata.  Un bronzo romano che, dopo il restauro effettuato presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, torna allestito nella sua antica collocazione nel Capitolium del Parco Archeologico di Brescia Romana.

Il progetto ha anche partecipato, e vinto il bando, dell’Italian Council (7. Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Grazie al bando l’opera Nike Metafisica (2019) di Francesco Vezzoli entrerà a far parte delle collezioni del Comune di Brescia gestite da Fondazione Brescia Musei.

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