Contingency di Regan Wheat alla Crumb Gallery di Firenze

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Crumb Gallery inaugura giovedì 30 settembre 2021 contingency, mostra dell’artista americana Regan Wheat. In esposizione una serie di olii su tela, di piccoli ritratti di bambini. Sono immagini riprese dalla cronaca quotidiana di feriti, sfollati, morti e dispersi. Sono bambini dislocati in zone di conflitto e di guerra, apparentemente isolati, il cui futuro dipende da situazioni contingenti, da circostanze esterne.

Contingency di Regan Wheat, riesce a catturare in questi volti la loro condizione di perpetuo stato intermedio, quasi di sospensione, a testimoniare la presenza dei dispersi: non sono né qui né là, non hanno un ruolo attivo se non quello di incarnare i fallimenti sistemici incorporati nelle nostre istituzioni e gli effetti che hanno proprio sui più piccoli tra noi. Non a caso, la dimensione dei dipinti è minuta, specificatamente ritagliata sul viso, per focalizzarsi sugli sguardi, a volte cancellati. Il colore ha, qui, una funzione fondamentale: è un colore vibrante che vuole, in qualche modo, restituire un senso di vita a coloro a cui la vita è stata strappata per sempre.

Contigency le parole di Regan Wheat

“È nei volti dei bambini – che dovrebbero essere il futuro, la speranza – che si specchia questa immane tragedia. Li guardiamo per un attimo, ritratti nelle pagine dei giornali, per poi dimenticarli subito dopo, rimpiazzati da altre notizie, annullati come gocce nel mare.” spiega Regan Wheat. E ritraendoli sulla tela, la Wheat ha voluto immortalare tutti loro che, in questi anni, hanno riempito per un effimero momento le cronache internazionali e non farli sparire per sempre.

“Il titolo della mostra,  contingency – sottolinea Rory Cappelli nel testo in catalogo pubblicato per l’occasione (Collana Nolines) – vuole richiamare quel senso di perdita ineluttabile che avvolge e assale l’essere umano quando a scomparire dal radar delle storie e della Storia sono i bambini: bambini siriani trucidati da una guerra terribile, bambini messicani incastrati in confini che li hanno inghiottiti senza lasciarne traccia, bambini africani travolti in conflitti etnici o costretti a fuggire perché la loro terra è diventata un immenso deserto, bambini palestinesi persi in campi senza più ulivi. Vittime, tutti, delle colpe di altri. Occhi, volti, mani, pennellate dense di colore e di dolore che parlano e spiegano più di quanto potrebbe mai fare nessuna cronaca.”

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Regan Wheat, (1973 Lakin, Kansas, USA | vive e lavora in Italia) è un artista multimediale che fa un lavoro di archiviazione, analizza ciò che manca nel linguaggio, nella storia e nei luoghi, evidenziando il sottile divario tra significato e comprensione. Opera all’interno dello spazio immaginario della parola, delle storie dimenticate contenute nella memoria collettiva che sembrano mantenere e perpetuare il proprio significato, nonostante il crollo di schemi culturali, sociopolitici e storici. Ha conseguito un Bachelor of Fine Arts presso University of Kansas nel 1995 e un Master of Fine Arts in Scultura presso la Cranbrook Academy of Art nel 2003.

La mostra alla Crumb Gallery di Firenze rimarrà aperta fino al 7 novembre. Il progetto contincency farà parte degli eventi off della quarta edizione del festival L’Eredità delle Donne 2021.

Crumb Gallery è stata fondata nel 2019 da Rory Cappelli, Lea Codognato, Adriana Luperto e Emanuela Mollica. Crumb Gallery #womeninart nasce come spazio esclusivo per artiste donne. Promuove, divulga, sostiene ed espone pittura, sculture, fotografie, installazioni e performance di artiste. Le gallerie che espongono solo donne, nel mondo, si contano sulle dita di una mano e Crumb Gallery #womeninart vuole dare il suo piccolo contributo per ridurre il gap tra uomini e donne nel mondo dell’arte contemporanea.
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