Tania Bruguera, la prima personale italiana al PAC

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Il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenta la personale di Tania Bruguera. Per la prima volta l’artista e attivista porta in Italia le sue performance e installazioni. Un percorso di ricerca che esamina le strutture del potere ed esplora i modi in cui l’arte può essere applicata alla vita politica quotidiana.

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Durante la mostra il pubblico sarà chiamato ad “esplorare” la verità attraverso una serie di installazioni e azioni – alcune delle quali attivate quotidianamente da performers.       (Qui gli orari di attivazione)

Tania Bruguera mostra PAC Milano
Tania Bruguera, La verità anche a scapito del mondo. PAC 2021. Foto Lorenzo Palmieri

La verità anche a scapito del mondo, installazioni, azioni e performance di Tania Bruguera

La verità anche a scapito del mondo al PAC, fino al 13 febbraio 2022, presenta una selezione delle azioni più significative dell’artista e alcuni nuovi lavori pensati per lo spazio milanese. Tra tutte un’opera realizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (ANED) che denuncia le ingiustizie subite dai migranti.

In meno di dieci anni infatti l’Europa ha costruito chilometri di barriere di frontiera (l’equivalente di sei muri di Berlino) per ostacolare i flussi migratori. Nella nuova opera pensata per il PAC Tania Bruguera adotta un parallelismo storico. Un filo spinato, cucito a mano da sopravvissuti e discendenti di deportati durante la Seconda Guerra Mondiale, unisce le stelle della bandiera europea e ci ricorda che “The poor treatment of migrants today will be our disonhor tomorrow”.

Tania Bruguera mostra PAC Milano
Tania Bruguera, La verità anche a scapito del mondo. PAC 2021. Foto Lorenzo Palmieri
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Il titolo della mostra, La verità anche a scapito del mondo, è una citazione Hannah Arendt, punto di riferimento imprescindibile per la ricerca di Tania Bruguera. In una leggendaria intervista alla televisione della Repubblica federale tedesca, realizzata da Günter Gaus il 28 ottobre del 1964, alla domanda se ritenesse suo dovere pubblicare tutto quello di cui veniva a conoscenza o vi fossero motivi validi per tacere su alcune cose, Hannah Arendt rispose con la citazione latina fiat veritas et pereat mundus: sia detta la verità anche a scapito del mondo.

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