Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale, la mostra a Novara

In copertina: Canella G. - Venezia, Riva degli Schiavoni, 1834, olio su tela 63 x 53 cm

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Fino al 13 marzo 2022, il Castello Visconteo di Novara ospita la mostra Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale. Un progetto espositivo che celebra i 1600 anni della città di Venezia, la cui fondazione è stata tradizionalmente fissata al 25 marzo dell’anno 421.

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Realizzata in collaborazione da Mets Percorsi d’arte, la Fondazione Castello e il Comune di Novara, la mostra  mostra è curata da Elisabetta Chiodini. Con il supporto del Comitato scientifico diretto da Fernando Mazzocca di cui fanno parte Elena Di Raddo, Anna Mazzanti, Paul Nicholls, Paolo Serafini e Alessandra Tiddia.

Venezia mostra castello visconteo Novara
Caffi I. – Venezia Palazzo Ducale, olio su tela 55 x 91 cm

Il mito di Venezia. Da Hayez alla Biennale. 70 opere che raccontano il mito della città lagunare

In mostra settanta opere divise in otto sale nella splendida cornice del Castello Visconteo di Novara per raccontare il mito della città lagunare. Punto di partenza dell’esposizione sono le opere di alcuni dei più grandi maestri che hanno operato nella città lagunare nel corso dei primi decenni dell’Ottocento. Artisti che hanno influenzato, con il loro insegnamento e i loro lavori, lo svolgersi della pittura veneziana nella seconda metà del secolo.

Venezia mostra castello visconteo Novara
Hayez F. – Venere che scherza con due colombe, olio su tela 183 x 137 cm
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Da Hayez, attraverso una ricca selezione di importanti capolavori, spesso mai visti perché provenienti da prestigiose collezioni private, il percorso espositivo ripercorre i lavori più noti artisti italiani della seconda metà dell’Ottocento come Ippolito Caffi, Guglielmo Ciardi, Pietro Fragiacomo, Giacomo Favretto, Luigi Nono e Ettore Tito.

Venezia mostra castello visconteo Novara
Ciardi G. – Veduta della laguna veneziana, 1882, olio su tela 62 x 102 cm

Scorci veneziani e vedute intime, paesaggi incantevoli, ritratti e scene familiari di grande suggestione in un percorso molto godibile che racconta Venezia e l’evolversi della pittura italiana dalla metà alla fine dell’Ottocento, verso i fermenti che caratterizzeranno i primi del Novecento.

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