ASTRATTE, le donne dell’astrazione italiana in mostra a Como

Elisabetta Di Maggio, Traiettoria di volo di farfalla #8, (particolare), 2017, Courtesy l’artista

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La settecentesca Villa Olmo ospita a Como ASTRATTE. Donne e astrazione in Italia 1930-2000, una mostra dedicata ad alcune delle protagoniste dell’arte astratta italiana.

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Dal 19 marzo al 29 maggio 2022, l’esposizione organizzata dal Comune di Como e curata da Elena Di Raddo, racconta quelle artiste trascurate dimenticate che, dopo 20 anni di ricerca, tornano al centro dell’attenzione della critica.

ASTRATTE mostra Como
Carla Accardi, Frammenti, 1954, crediti Collezione Antonella Sanfilippo ©By SIAE

ASTRATTE. Le donne e l’astrazione in Italia, artiste trascurate o dimenticate che tornano al centro della critica

La storia dell’arte astratta infatti è una storia sostanzialmente al maschile. In Italia un primo passo viene fatto nel 1980 da Lea Vergine, con la mostra L’altra metà dell’avanguardia. In quell’occasione infatti, per la prima volta, vengono messe sotto il riflettore le donne dimenticate dalla storia dell’arte. Tra queste anche alcune artiste parte del gruppo degli astrattisti comaschi; le stesse che saranno poi raccontate in occasione delle grandi mostre Elles font l’abstraction al Centre Pompidou di Parigi e Women in Abstraction al Guggenheim Museum di Bilbao.

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La mostra ASTRATTE. Donne e astrazione in Italia 1930-2000 prende avvio da quelle stesse artiste comasche allargando poi l’attenzione su altre protagoniste dell’arte italiana. Donne che, dagli anni Trenta del Novecento fino all’inizio del 2000, hanno indagato il campo tra astrazione geometricainformalepittura analitica astrazione post-pittorica.

ASTRATTE mostra Como
Grazia Varisco, Schema luminoso variabile “Rotosquare”, 1965-1966, Archivio Varisco

L’esposizione ha il merito di portare l’attenzione su queste protagoniste dell’arte italiana, un nucleo ristretto ma significativo del contributo femminile al mondo dell’arte contemporanea. Non meno importante è il contributo dato da Como, una città che già negli anni Trenta ha visto nascere attorno alla figura dell’architetto razionalista Giuseppe Terragni un cenacolo di artisti che, insieme al gruppo del Milione di Milano, costituiva all’epoca l’unico vero centro di ricerca astratta italiano.

La mostra di Villa Olmo ha inoltre un’appendice in Pinacoteca civica, dove,è esposta un’opera luminosa in cristalli, specchi e neon di Nanda Vigo, in prestito dall’Archivio Nanda Vigo di Milano. L’opera è presentata in Campo quadro, spazio al piano nobile della Pinacoteca dedicato ai progetti temporanei. La Pinacoteca custodisce e conserva poi le opere dell’Astrattismo comasco, tra cui Badiali e Prina, di cui una selezione sarà in mostra a Villa Olmo, mentre un nucleo dai depositi museali verrà esposto nella sale museali del Novecento della Pinacoteca.

ASTRATTE mostra Como
Alice Cattaneo, Untitled, 2019, courtesy l’artista e Marie-LaureFleischGallery Bruxelles

ASTRATTE, le artiste in mostra:

Carla Accardi, Luisa Albertini, Carla Badiali, Marion Baruch, Irma Blank, Gabriella Benedini, Mirella Bentivoglio, Renata Boero; Alessandra Bonelli, Alice Cattaneo, Cordelia Cattaneo, Giannina Censi, Chung Eun-Mo, Sonia Costantini, Dadamaino, Betty Danon; Paola Di Bello, Elisabetta Di Maggio, Lia Drei, Nathalie du Pasquier, Fernanda Fedi, Franca Ghitti, Maria Lai, Bice Lazzari, Nataly Maier; Carmengloria Morales, Maria Morganti, Lucia Pescador, Claudia Peill, Tilde Poli, Carla Prina, Carol Rama; Regina (Regina Cassolo Bracchi), Mirella Saluzzo, Fausta Squatriti, Eva Sørensen, Grazia Varisco, Nanda Vigo.

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