David LaChapelle. I Believe in Miracles, la mostra al MUDEC

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David LaChapelle conquista Milano con una grande personale al MUDEC – Museo delle Culture di Milano. Fino al 11 settembre 2022 l’esposizione, prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e promossa dal Comune di Milano-Cultura, svela un lato inedito dell’artista, che è il risultato di un percorso di ricerca artistica che dura da una vita.

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In mostra oltre 90 opere tra grandi formati, installazioni site specific e nuove produzioni. Lavori provenienti direttamente dallo studio dell’artista che si dipanano in un racconto fluido e ricchissimo di suggestioni. Il racconto della sua visione di un mondo nuovo e una nuova umanità possibile, attraverso la sua personale visione di una fotografia gestuale, che è strappo sul presente e ‘alert’ per il futuro a venire.

David LaChapelle mostra mudec milano
The Holy Family whith St. Francis, 2019 © David LaChapelle

David LaChapelle. I Believe in Miracles. L’uomo e il rapporto con sé stesso, l’uomo nell’ambiente circostante e nella società umana, l’uomo nella Natura

Dalla sua formazione con Andy Warhol e dalla cultura pop, lo sfaccettato vissuto artistico di David LaChapelle è approdato alle gallerie, per culminare poi in una fotografia artistica unica nel suo genere; caratterizzata da un’acuta consapevolezza del tempo in cui viviamo. Partendo dai primi lavori David LaChapelle. I Believe in Miracles svela in anteprima assoluta una serie inedita di opere che fanno parte della nuova e visionaria fase di produzione; risultato della potente eredità della sua lunga esperienza artistica e umana.

David LaChapelle mostra mudec milano
@ David LaChapelle Mudec
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Con questo nuovo progetto, curato da Reiner Opoku e Denis Curti, insieme allo studio LaChapelle, il Museo delle Culture ospita un percorso espositivo che mette infatti al centro uno sguardo critico sull’animo umano, indagato nelle sue pieghe fatte di gioie, dolori, solitudini, passioni, insicurezze e ideali. L’uomo e il rapporto con sé stesso, l’uomo nell’ambiente circostante e nella società umana, l’uomo nella Natura.

Citando le parole dei curatori, “David LaChapelle intraprende questo viaggio verso una dimensione più profonda e spirituale già a partire dagli anni ’80 e, nel corso della sua carriera, ha sempre saputo rinnovarsi attraverso linguaggi e liturgie figlie del nostro tempo, mantenendo uno stile riconoscibile. Un marchio di fabbrica che ha a che fare con una dimensione onirica e surreale. (…) Il percorso espositivo non ha, volutamente, un andamento lineare, perché il display si riferisce a un continuo e coerente intreccio di tematiche tra loro correlate. È un continuo entrare e uscire dalle contraddizioni della nostra esistenza: dal miracolo desiderato all’inferno della contemporaneità.”

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