Il mondo irreale e magnifico di Bart Herreman a Milano

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nDal 10 maggio al 5 giugno 2022, l’Archivio Iginio Balderi di Milano ospita esefossevero – 2022, mostra fotografica di Bart Herreman a cura di Ivo Balderi.

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In mostra 25 fotografie che descrivono il percorso creativo dell’artista che usa sia la sua macchina fotografica, che lo smartphone. Padrone delle tecniche di Photoshop; con i suoi scatti Herreman coglie alcuni particolari della realtà che poi re-inventa e colloca in un nuovo mondo, del tutto irreale e immaginifico.

Bart Herreman, esefossevero – 2022

Bart Herreman mostra Milano
Bart Herreman – The Egg Of The Year (part.)

Nato in Belgio dove vive fino agli anni Sessanta, Bart Herreman frequenta poi l’accademia Sint Joost di Breda in Olanda. Si trasferisce in Italia e inizia la sua carriera di fotografica: dalla moda alla fotografia di reportage, d’arredamento, architettura e still life. Parallelamente con l’avvento della fotografia digitale continua la sua ricerca creando un mondo di fantasie e surrealismo.

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Animali e personaggi vengono rappresentati all’interno di un mondo che di volta in volta rappresenta luoghi improbabili e momenti quotidiani. Bart Herreman, non vuole definirsi un “surrealista” ma ha ben presente quello che è ed è stato il significato e il senso del manifesto surrealista. “Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere…il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione…”.

Nelle sue foto traspare con forza la lezione dei maestri del surrealismo; immagini sconnesse e connesse insieme, che dicono tutto e niente, insignificanti o piene di simboli. Dal geometrismo impazzito o ordinato di Mirò lasciando all’osservatore la facoltà di decidere cosa vedere; ad Ernst con l’intreccio delle immagini e delle situazione che spiazzano il pubblico che non riesce ad “uscire” da quella apparente illogicità. Da Magritte e il piacere di giocare con le immagini combinando il reale con il fantastico a  Dalì con la straordinaria capacità ecclettica della “trasformazione” delle immagini.

Un mondo immaginario di convivenze impossibili, un viaggio infinito sena limiti di tempo e luoghi negli scatti di Bart Herreman

Bart Herreman mostra Milano
© Bart Herreman | Bart Herreman, Drive my car

Bart Herreman nelle sue fotografie, svela un mondo immaginario fatto di convivenze impossibili. Uomini sbigottiti e animali disinvolti fanno riemergere dall’io di chi guarda l’irreale realtà e stimolano l’immaginazione sopita, imponendo allo sguardo la rappresentazione di qualcosa che oltrepassa il reale, una sorta di viaggio infinito senza limiti di tempo e luoghi.

In ogni composizione c’è sempre qualcosa di sorprendente, di artificioso e nello stesso tempo di rivelatore. Ogni opera ha la capacità di rappresentare i sogni, le visioni e le fantasie di chi la osserva. Di fronte alle opere di Bart Herreman la straordinaria capacità tecnica realizzativa passa in secondo piano rispetto al messaggio che l’artista ci vuole inviare, un modo di vivere, una “filosofia” che spinge a travalicare i nostri limiti, a perseguire obiettivi apparentemente irraggiungibili, a superare ostacoli apparentemente insormontabili.

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