I Marmi Torlonia a Milano in mostra alle Gallerie d’Italia

In copertina: Statua di divinità, c.d. Hestia Giustiniani Marmo pario. Alt. m. 2,0 Inv. 490 Collezione Torlonia, Hestia Giustiniani,©FondazioneTorlonia PH Lorenzo de Masi

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Le Gallerie d’Italia presentano a Milano, dal 25 maggio al 18 settembre 2022, la mostra I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori. The Torlonia Marbles. Collecting Masterpieces.

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96 marmi della Collezione Torlonia, la più importante raccolta privata di statuaria classica, in una grande esposizione che inaugura il programma espositivo mondiale della Collezione. Questo appuntamento milanese, infatti, è la prima tappa di un tour presso importanti musei internazionali; viaggio che si concluderà con l’individuazione di una sede espositiva permanente del nuovo Museo Torlonia.

Marmi Torlonia mostra Milano Gallerie d'Italia
Rilievo con scena di porto Marmo greco, m. 1,22×0,75 Inv. 430 DIDA- Collezione Torlonia, Rilievo con scena di porto, ©FondazioneTorlonia PH Lorenzo de Masi

I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori. The Torlonia Marbles. Collecting Masterpieces

Il progetto scientifico a cura di Salvatore Settis e Carlo Gasparri si rivela in un percorso espositivo che mantenendo il fil-rouge di una cronologia a ritroso sulla storia del collezionismo, mette in luce l’eccezionale rilevanza della storia del Museo Torlonia alla Lungara, fondato dal principe Alessandro Torlonia nel 1875.

I 96 marmi esposti occupano interamente gli spazi espositivi delle Gallerie D’Italia. Il maestoso sarcofago consolare dalla via Ardeatina accoglie i visitatori, con un gruppo di togati romani. Qui trova la sua ideale collocazione il colossale Dace prigioniero, simile agli esemplari del Foro di Traiano, accanto ai ritratti di Domiziano e di Antinoo, recentemente restaurati, parte della celebre galleria dei 122 busti della Collezione.

Marmi Torlonia mostra Milano Gallerie d'Italia
Collezione Torlonia, Gruppo di due coniugi, Dettaglio | Foto- © Lorenzo De Masi | Courtesy Fondazione Torlonia
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Il percorso di mostra termina con una sezione interamente dedicata ai restauri dove l’Ercole composto da 112 pezzi, già esposto a Roma, dialogherà con la scultura della Leda con il cigno. In entrambe le opere, infatti, sono visibili diverse fasi dell’intervento di pulitura; per raccontare le sfide che deve affrontare il restauro contemporaneo.

La storia dei Marmi Torlonia, testimonianza della passione per il collezionismo e delle antichità della nobiltà romana

Busti, rilievi, statue, sarcofagi ed elementi decorativi, sono più di 620 pezzi quelli descritti nel catalogo del Museo Torlonia di sculture antiche (1884-85) pubblicato da Carlo Ludovico Visconti. Non si tratta solo di insigni esempi di scultura antica; ma della testimonianza di uno spaccato altamente rappresentativo della storia del collezionismo di antichità in Roma dal XV al XIX secolo.

Collezione di collezioni, questa raccolta è l’esito di una lunga serie di acquisizioni e di alcuni significativi spostamenti di sculture fra le varie residenze della Famiglia. Migrazioni che culminano con la realizzazione del Museo Torlonia rappresentando gli inizi del collezionismo di antichità e il passaggio alle grandi collezioni patrizie. Un processo culturale di fondamentale importanza in cui l’Italia e Roma hanno avuto un primato incontestabile.

La genesi della Collezione Torlonia si deve, infatti, alla passione per il collezionismo di antichità della Famiglia Torlonia che trova il suo compimento nella Fondazione Torlonia istituita con lo scopo di preservare e promuovere “l’eredità culturale della Famiglia per l’umanità” da tramandare alle generazioni future.

Marmi Torlonia mostra Milano Gallerie d'Italia
Vecchio da Otricoli su busto moderna, Marmo lunense. Alt. m. 0,75 Inv. 533 Collezione Torlonia, Vecchio da Otricoli,©FondazioneTorlonia PH Lorenzo de Masi

Grazie a un accordo sottoscritto con la Fondazione, ed in virtù delle radici greco-romane del Marchio, Bulgari ha contribuito come main sponsor al restauro delle opere già esposte nella Mostra Capitolina. Marmi che sono stati riportati al loro originario splendore dopo uno scrupoloso lavoro di studio presso i Laboratori Torlonia.

Il momento del restauro è un momento di conoscenza in cui si getta nuova luce sulla storia delle opere. Durante i lavori sono infatti emerse alcune interessanti scoperte come le tracce di colore presenti sul Rilievo di Porto del III sec. d.C. Gallerie d’Italia ha voluto supportare questa fondamentale opera di conservazione contribuendo al restauro del Sarcofago Consolare e della scultura della Leda che, infatti, apriranno e chiuderanno significativamente la mostra.

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