Oliviero Toscani, a Milano la mostra omaggio per i suoi 80 anni

In copertina: Ritratto di Oliviero Toscani - Foto di OLIVIEROTOSCANISTUDIO Ph Leandro Manuel Emed

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Palazzo Reale apre le porte alla mostra OLIVIERO TOSCANI. Professione fotografo. La più grande esposizione mai dedicata in Italia al grande fotografo; un’omaggio per i suoi 80 anni. Promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta e organizzata da Palazzo Reale e Arthemisia la mostra è curata da Nicolas Ballario.

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800 scatti, tra lavori iconici e opere meno conosciute, che raccontando la carriera di un uomo dallo sguardo geniale e provocatorio. Toscani infatti, negli anni ha influenzato i costumi di diverse generazioni e fatto discutere il mondo sui temi più disparati.

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Oliviero Toscani, United Colors of Benetton, 1992, ©olivierotoscani

Gli 80 anni di Oliviero Toscani. Dalla mostra diffusa per il suo compleanno alla più grande esposizione mai dedicata in Italia

Il 28 febbraio 2022, giorno in cui Oliviero Toscani ha compiuto 80 anni, la Città di Milano ha organizzato per festeggiarlo una mostra sui generis. Una mostra diffusa proprio per Milano, la sua città natale. L’evento, dal titolo “Oliviero Toscani 80”, ha celebrato il grande fotografo per un solo giorno con centinaia di manifesti per la Città. Migliaia di mail sono poi giunte allo Studio Toscani chiedendo di poter vedere l’intera mostra. Essendo un evento temporaneo, infatti, la mostra è durata giusto le 24 ore del suo compleanno.

Le richieste sono state accolte e, a qualche mese di distanza, Palazzo Reale ospita la prima grande rassegna dedicata al lavoro di Oliviero Toscani. Un progetto che, fino al 25 settembre 2022, permette al grande pubblico di ammirare lo straordinario lavoro di uno straordinario artista.

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La mostra Oliviero Toscani. Professione fotografo raccoglie i lavori realizzati dai primi anni ’60 fino a oggi. Immagini e campagne pubblicitarie che lo hanno reso noto e riconoscibile in tutto il mondo. Un successo conquistato anche e sopratutto  attraverso la mancanza di alcun logo commerciale; da sempre infatti la caratteristica di Toscani è quella di usare il mezzo pubblicitario senza mostrare il prodotto, rendendo quindi la sua fotografia applicabile alla comunicazione di qualunque brand.

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Definito “pubblicitario” da larga parte del pubblico o della critica, la sua storia e il suo lessico dicono una cosa molto diversa. Oliviero Toscani è un fotografo, un artista convinto che è nella massima diffusione che si manifesta l’efficacia di un messaggio. Quindi non un pubblicitario che usa la fotografia, ma un artista che sfrutta i canali della pubblicità come mezzo e mai come fine. Giornali, magazine e manifesti per strada hanno segnato la sua storia, entrando a far parte del suo linguaggio in modo significativo.

Un fotografo e un artista che ha influenzato i costumi di diverse generazioni e fatto discutere il mondo sui temi più disparati

Tra gli 800 scatti in mostra, il famoso manifesto Jesus Jeans ‘Chi mi ama mi segua’, Bacio tra prete e suora del 1992, i Tre Cuori White/Black/Yellow del 1996, No-Anorexia del 2007 e moltissime altre, ma anche le immagini realizzate per la moda (da Donna Jordan a Claudia Schiffer, fino a quelle di Monica Bellucci) e addirittura quelle del periodo della sua formazione alla Kunstgewerbeschule di Zurigo.

Anche decine di ritratti di personalità che hanno “cambiato il mondo”, come Mick Jagger, Lou Reed, Carmelo Bene, Federico Fellini e i più grandi protagonisti della cultura dagli anni ‘70 in poi. E ancora, il progetto Razza Umana, con il quale Oliviero Toscani ha solcato centinaia di piazze in tutto il mondo per fotografare chiunque lo desiderasse, dando vita al più grande archivio fotografico esistente sulle differenze morfologiche e sociali dell’umanità, con oltre 10.000 ritratti.

Il tutto inserito in un allestimento particolare e unico. Per la prima volta infatti le pareti delle sale di Palazzo Reale sono rivestite di manifesti, incollati come fossero per strada. Un flusso di immagini che mostrerano l’impegno di Toscani nel mondo della moda, del reportage, dell’advertising, della cultura, della ritrattistica, della sperimentazione insieme a copie originali del giornale Colors Magazine fondato e diretto da Toscani, oltre a tanti video che lo hanno visto regista.

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