I graffiti di Saul Steinberg negli scatti di Ugo Mulas a Torino

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La Project Room di CAMERA ospita a Torino Ugo Mulas / I graffiti di Saul Steinberg a Milano. Curata di Archivio Ugo Mulas e Walter Guadagnini, dal 14 febbraio al 14 aprile 2024, la mostra racconta quella vicenda, riproponendo in scala l’intera decorazione a partire dagli scatti del fotografo italiano.

Una selezione di una trentina di fotografie – alcune vintage altre stampate per questa occasione – per entrare in profondità nel lavoro di questi due grandi rappresentanti dell’arte del XX secolo, di apprezzare la fantasia iconografica steinberghiana e la lucidità poetica dell’occhio di Mulas.

Ugo Mulas / I graffiti di Saul Steinberg a Milano

Nel 1961 Saul Steinberg realizza una straordinaria decorazione a graffito dell’atrio della Palazzina Mayer a Milano, su commissione dello Studio BBPR che ne seguiva la ristrutturazione. Un lavoro importante, che seguiva altre analoghe imprese compiute dal grande disegnatore e illustratore negli Stati Uniti nel corso del decennio precedente.

Ugo Mulas Saul Steinberg graffiti mostra torino
Saul Steinberg, Palazzina Mayer, Milano, 1962. Fotografie Ugo Mulas © Eredi Ugo Mulas. Tutti i diritti riservati. Courtesy Archivio Ugo Mulas, Milano – Galleria Lia Rumma, Milano/Napoli

A lavoro compiuto, Steinberg chiede al giovane fotografo  di testimoniare l’opera, nella sua interezza e nei particolari. Per aiutare il fotografo nel suo lavoro, l’artista redige anche un breve testo che spiega l’iconografia e il senso del suo lavoro. Una riflessione sul labirinto a partire dalla Galleria Vittorio Emanuele di Milano, città nella quale Steinberg aveva vissuto prima della guerra. Nel 1997 la palazzina sarà nuovamente ristrutturata, e i graffiti distrutti: oggi, di quello splendido intervento rimangono solo le fotografie di Ugo Mulas, capaci di restituire insieme il documento dell’opera e la sua interpretazione.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Archivio Ugo Mulas di Milano ed è accompagnata da un volume edito da Dario Cimorelli Editore, curato da Dario Borso, autore del testo critico e della ricerca che ha permesso la ricostruzione di questo singolare episodio della cultura italiana del dopoguerra, contenente le immagini del fotografo e il dattiloscritto inviato da Steinberg al fotografo.

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