Home Arte L’Italia dal Neorealismo al 2000 in mostra alla GAM di Torino

L’Italia dal Neorealismo al 2000 in mostra alla GAM di Torino

Mostra Fotografica GAM Torino
Nino Migliori, Da "Gente dell’Emilia", Stampa fotografica su carta baritata, 1957 | © Nino Migliori | Courtesy of GAM, Torino 2018

Dal 12 luglio al 23 settembre la GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, di Torino ospita Suggestioni d’Italia. Dal neorealismo al 2000. Lo sguardo di 14 fotografi.

Una mostra di oltre 100 fotografie, realizzate dalla fine del secondo dopoguerra ai primi anni Duemila, che raccontano l’Italia per immagini: il paesaggio e le città della nostra penisola esplorati da 14 grandi fotografi, sia nell’architettura sia nella loro dimensione umana e sociale.

GAM di Torino: paesaggi, luoghi, e non-luoghi in mostra attraverso gli scatti di 14 fotografi contemporanei italiani

La decisione di presentare questa esposizione alla GAM nasce dalla volontà di tornare a focalizzare l’attenzione del museo sul tema della fotografia, tralasciato dalla programmazione da circa dieci anni, ma che costituisce un indubbio supporto di valore per le nostre collezioni. A cavallo del 2000 infatti, la GAM prima, e la Fondazione CRT per l’Arte Contemporanea in seguito, avevano costituito una ragguardevole collezione di fotografia dal secondo dopoguerra in avanti. Quasi tutti i grandi nomi di questo linguaggio sono entrati a far parte delle nostre collezioni.

Fotografie, in bianco nero e a colori, che scandagliano l’interpretazione degli esterni, dall’arco alpino e le grandi città come Torino e Milano, per proseguire lungo la dorsale emiliana fino a scendere verso il Sud, tra Napoli, Matera, e infine toccare la Sicilia. Paesaggi, luoghi, e anche i cosiddetti non-luoghi fanno parte di questa carrellata.

Ai primi reportage in ambito di Neorealismo e alle documentazioni politiche si affiancano distillati di paesaggio italiano e letture di alto formalismo, come di ricerca di una apparentemente semplice verità ottica di documentazione dell’architettura. Questa mostra ha l’intento di trasportare il visitatore in un continuo alternarsi di sensibilità e di atmosfere, intense e differenti, facendo emergere in filigrana una prospettiva storica-temporale delle interpretazioni del soggetto-paesaggio. Narrazioni antiretoriche che lasciano spazio a nuove retoriche dell’immagine, senza distinzione tra fotogramma catturato al volo e situazioni accuratamente studiate.

Fotografi in mostra: Nino Migliori (Bologna, 1926), Gianni Berengo Gardin (Santa Margherita Ligure, GE, 1930), Mario Cresci (Chiavari, GE, 1942), Mimmo Jodice (Napoli, 1934), Mario Giacomelli (Senigallia, AN,1925 – 2000), Franco Fontana (Modena, 1933), Luigi Ghirri (Scandiano, RE, 1943 – Roncocesi, RE, 1992), Ugo Mulas (Pozzolengo, BS, 1928 – Milano, 1973), Uliano Lucas (Milano, 1942), Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943), Gabriele Basilico (Milano, 1944 – 2013), Aurelio Amendola (Pistoia, 1938), Enzo Obiso (Campobello di Mazara, TP, 1954), Bruna Biamino (Torino, 1956).

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