Gabriele Basilico: tutto quello che c’è da sapere sul fotografo italiano

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Dalmazio Gabriele Basilico, conosciuto semplicemente come Gabriele Basilico, è stato un noto fotografo italiano della seconda metà del novecento e primissimi anni 2000.

Gabriele Basilico fotografo

  • Gli inizi. Laureato in architettura al Politecnico di Milano, si avvicina alla fotografia sin da subito emergendo tra i fotografi suoi connazionali. Il suo primo progetto importante è Datar. Qui vi partecipa come rappresentate della fotografia italiana in quanto unico proveniente dall’Italia per documentare i cambiamenti del paesaggio contemporaneo. Sarà poi da qui che nascerà la mostra e il conseguente libro Bord de mer.
  • I premi. La carriera da fotografo di Gabriele Basilico viene presto costellata di importanti riconoscimenti. A cominciare da il Prix Mois de la Photo, ricevuto a Parigi nel 1990 per la mostra Porti di Mare. Anni dopo, alla Biennale di Venezia riceve il premio Osella d’Oro per la fotografia e architettura contemporanea per la mostra Sezioni del paesaggio italiano/Italy. Cross Sections of a Country, che realizzò in collaborazione con Stefano Boeri. Infine, col volume Berlin vince il premio per il miglior libro fotografico dell’anno al Photo España e il Premio Internazionale per la Fotografia di Architettura ricevuto dalla Fondazione Astroc di Madrid.
  • Lo stile. La fotografia documentarista di Gabriele Basilico non è fatta di immagini rubate ne affollate come per William Klein e, seppur sia stato il suo primo maestro italiano, si differenzia anche dallo stile di Gianni Berengo Gardin. Le foto di Basilico ricordano di più le grandi fotografie documentariste del ‘900, lo stile di August Sander e quello di Walker Evans. Volendo invece ricercare una somiglianza col mondo dell’arte pittorica invece richiama le città disabitate di Giorgio De Chirico e le prospettive di Canaletto e Bellotto.

Gabriele Basilico Beirut

Nel 1991 Gabriele Basilisco si sposta a Beirut, coinvolto dalla scrittrice libanese Dominique Edde. Qui, in compagnia di altri fotografi tra cui anche Robert Frank, realizzò oltre 500 riprese fotografiche in formato 10×12 di una città devastata e distrutta da una guerra civile durata circa 15 anni. Molte di queste foto vennero poi inserite nel libro Beirut 1991.

Il lavoro realizzato fu talmente un successo che, proprio da qui, esplose la sua notorietà in tutto il mondo.

Gabriele Basilico Milano Roma

Gabriele Basilico a Milano e Roma realizza due grandi documentari. Il primo è ambientato nella città meneghina e, in particolare, nelle fabbriche di Milano: qui documenta l’architettura della fabbrica e la riassume più tardi nel libro Ritratti di Fabbriche.

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A Roma, invece, nel 2008, realizza una ricerca che verrà poi esposta al Palazzo delle Esposizioni. Da questa mostra, come sempre, o quasi, accade, ne uscirà anche un libro intitolato, neanche a dirlo, Roma 2007.

Partendo dall’Italia, il lavoro del fotografo di ricerca nelle più grandi metropoli del mondo si allarga a tutto il mondo: Amburgo, Barcellona, Bari, Beirut, Berlino, Bilbao, Francoforte, Genova, Graz, Istanbul, Lisboa, Liverpool, Losanna, Madrid, Montecarlo, Mosca, Napoli, Nizza, Palermo, Parigi, Roma, Rio de Janeiro, Rotterdam, San Francisco, San Sebastian, Shanghai, Torino, Trieste, Valencia, Zurigo.

I suoi studi sulle città si concentrano soprattutto sul cambiamento del paesaggio dei territori urbanizzati. Racconta così il cambiamento dall’era industriale e post industriale e la città come prodotto dell’economia e della storia che avanza.

Gabriele Basilico ritratti di fabbriche

Nel 1978-1980 Gabriele Basilico lavora alla sua prima grande ricerca: Milano – Ritratti di fabbriche che venne presentata al PAC, Padiglione d’arte contemporanea di Milano. Il documentario milanese delle fabbriche e, in particolare, della loro architettura, si sviluppa tutto nella zona 14 tra via Ripamonti e via Ortles.

Gabriele Basilico libri

Per un fotografo i libri sono molto importanti, attraverso di essi, infatti, si possono raccontare in tutto il mondo le mostre e le opere realizzate. Anche per Gabriele Basilico i libri sono stati fondamentali e la sua bibliografia è davvero infinita, basti pensare che solo per i lavori sulle città del mondo ha pubblicato oltre sessanta libri! Ecco qui quindi una breve raccolta dei libri di Gabriele Basilico.

  • Ritratti di fabbriche
  • Bord de Mer
  • Interrupted CityCityscapes, 1999
  • Berlin
  • Scattered City, 2005
  • Photo Books 1978-2005, 2006
  • Appunti di un Viaggio/Carnet de travail 1969/2006, 2006
  • Gabriele Basilico-Silicon Valley, 2008
  • Intercity
  • Roma, 2006
  • Mosca verticale, 2007
  • Istanbul 05.10, 2010
  • Da Istanbul a Shanghai, 2011
  • Rio de Janeiro 2011
  • Common Pavilions, 2013
  • Gabriele Basilico. Architettura, città, visioni, 2007
  • Leggere le fotografie in dodici lezioni, 2012
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