Orazio Borgianni, la prima monografica a palazzo Barberini

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Le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma ospitano fino al 1 novembre 2020, nella sede di palazzo Barberini, la mostra Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio, a cura di Gianni Papi.

La mostra, la prima monografica dedicata a Orazio Borgianni (Roma, 1574 – 1616), ha luogo significativamente a Palazzo Barberini, dove sono conservati due capolavori dell’artista, l’Autoritratto e la Sacra Famiglia con San Giovannino, Santa Elisabetta e un angelo, insieme a uno dei più ricchi e importanti nuclei di dipinti caravaggeschi al mondo.

Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio

L’esposizione raccoglie 18 opere autografe del pittore romano, che tratteggiano la vicenda storico-artistica di Borgianni dando un ritratto esauriente della sua attività a Roma, dove il pittore rientrò nel 1605, dopo aver trascorso alcuni anni in Spagna, dove ebbel’opportunità di conoscere El Greco. Nella città natale Borgianni rimase fino alla morte, entrando in contatto,  tra gli altri, con Caravaggio. In questo decennio eseguì capolavori assoluti e definì uno stile del tutto originale e innovativo, benché rimane chiaro come egli non restò indifferente alle novità naturalistiche del Merisi.

Orazio Borgianni mostra palazzo Barberini
Orazio Borgianni, Sacra Famiglia, 1615 circa; tela. Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica

Opere come la Visione di San Francesco di Sezze, il San Carlo Borromeo della Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane, la Natività della Vergine di Savona, il Cristo fra i dottori, oggi presso il Rijksmuseum di Amsterdam, la Sacra Famiglia della collezione delle Gallerie Nazionali dichiarano apertamente il proprio influsso caravaggesco e presentano al contempo una varietà di soluzioni stilistiche inedite e anticipatrici, che ne fanno uno dei protagonisti di quegli anni.

Affiancano i lavori di Borigianni altre 17 opere, che testimoniano l’influenza che il pittore ebbe tra gli artisti suoi coevi. Fra questi Carlo Saraceni, legato da rapporto personale con Orazio, al punto che entrambi furono sospettati di avere ordito l’agguato nei confronti di Giovanni Baglione, nell’autunno del 1606; Antiveduto Gramatica, amico di Borgianni e testimone al suo testamento, nonché fecondamente influenzato dal suo linguaggio negli anni centrali del secondo decennio; Giovanni Lanfranco, Simon Vouet, Giovanni Serodine, tre fra i protagonisti dell’ambiente artistico romano fra la fine del secondo e il terzo decennio, personalità che ebbero un evidente debito con gli esiti anticipatori di Borgianni di qualche anno prima. Marcantonio Bassetti, Carlo Bononi, Guido Cagnacci, Tanzio da Varallo, Giovan Francesco Guerrieri, Luis Tristan e Claude Vignon sono gli altri artisti presenti in mostra.

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