Jacques Henri Lartigue. L’invenzione della Felicità a Milano

In Copertina: © Jacques Henri Lartigue | Jacques Henri Lartigue, La Baule, 1979

Pubblicità
Pubblicità

Dopo l’appuntamento veneziano della scorsa estate, la mostra Jacques Henri Lartigue. L’invenzione della Felicità fa tappa a Milano.

Jacques Henri Lartigue mostra Venezia
Jacques Henri Lartigue, Anna la Pradvina, aussi appelée “La femme aux renards”, Avenue du Bois, Paris, 1911

Dal 21 maggio al 10 ottobre 2021 al Museo Diocesano Carlo Maria Martini, l’esposizione è realizzata in collaborazione con Casa Tre Oci di Venezia e Donation Jacques Henri Lartigue di Parigi con il patrocinio del Comune di Milano, del Consolato di Francia a Milano, dell’Institut Français di Milano, con il sostegno di Ricola, media partner IGP Decaux.

Jacques Henri Lartigue. La storia di una scoperta

La storia del fotografo francese Jacques Henri Lartigue (1894 -1986) è la storia di una “scoperta”. Inizialmente noto per la sua attività di pittore, infatti, Lartigue comincia a fotografare sin da bambino. Una passione però che prosegue per tutta la vita, prima come fotografo amatoriale e poi come professionista, offrendo una straordinaria visione del Novecento.

- Pubblicità -

La mostra ripercorre questa sua inusuale carriera, seguendone i passi attraverso i decenni e soffermandosi sugli avvenimenti decisivi che hanno condotto alla riscoperta dell’artista. È infatti solo negli anni 60 che Lartigue viene riconosciuto come una figura imprescindibile del mondo della fotografia.

Jacques Henri Lartigue mostra Venezia
Jacques Henri Lartigue, Dani Lartigue, Aix les Bains, agosto 1925

Attento e partecipe agli avvenimenti del secolo breve, nei suoi scatti Lartigue intreccia sempre i fatti della storia universale con i suoi affetti e il suo quotidiano. Il suo sguardo sulle vicende umane è caratterizzato da una straordinaria freschezza e da una particolare leggerezza, comunque in grado di mettere a fuoco nelle sue fotografie un mondo fatto di bellezza, di eleganza, di intimità.

La sua fotografia trova la più profonda ragion d’essere nello stupore per ciò che lo circonda. É quello che la sua arte ancora suggerisce a chi la osserva, chiamato a interrogarsi non solo su ciò che le sue fotografie possono raccontare del passato, ma anche, e soprattutto, ciò che possono svelare del presente. Lartigue faceva sempre seguire la sua firma da un piccolo disegno di sole: “È per questo che ho fatto fotografie per tanti anni: per approfittare di questi meravigliosi regali del caso”.

Leggi anche: BRUCE NAUMAN: CONTRAPPOSTO STUDIES. LA MONOGRAFICA A PUNTA DELLA DOGANA

Pubblicità