Mario Sironi, una grande retrospettiva al Museo del Novecento

In copertina: Mario Sironi, Paesaggio urbano 1925-28 – © by SIAE 2021

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Inaugura il 23 luglio 2021, al Museo del Novecento a Milano, la grande retrospettiva dedicata a Mario Sironi. Un’importante mostra di approfondimento che ripercorre l’opera del Maestro a sessant’anni dalla scomparsa.

Curata da curata da Elena Pontiggia e Anna Maria Montaldo, direttrice del Museo del Novecento, in collaborazione con Andrea Sironi-Strausswald (Associazione Mario Sironi, Milano) e Romana Sironi (Archivio Mario Sironi di Romana Sironi, Roma), l’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 31 marzo 2022.

Mario Sironi mostra Novecento Milano
Pandora

Mario Sironi. Sintesi e grandiosità

La mostra, dal titolo Mario Sironi. Sintesi e grandiosità, ha sede negli spazi del Museo del Novecento e si estende anche nelle sale sironiane del Museo stesso e della Casa Museo Boschi Di Stefano.  Le oltre cento opere esposte ricostruiscono l’intero percorso artistico di Sironi.

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Dalla giovanile stagione simbolista all’adesione al futurismo; dalla sua originale interpretazione della metafisica nel 1919 al momento classico del Novecento Italiano. Proseguendo dalla crisi espressionista del 1929-30 alla pittura monumentale degli anni Trenta; fino al secondo dopoguerra e all’ Apocalisse  dipinta poco prima della morte.

Mario Sironi, Pandora
Figura con modello. Proprietà di Gianna Melloni, Milano

In mostra poi alcuni capolavori, provenienti da importati musei italiani e collezioni private,  che non comparivano in un’antologica sironiana da quasi mezzo secolo. Come l’affascinante Pandora, 1921-1922; Paese nella valle, 1928; Case e alberi, 1929; L’abbeverata, 1929-30, e altri completamente inediti.

Mario Sironi, paesaggi urbani, figura umana e pittura murale

Ampiamente rappresentato in mostra è il ciclo dei paesaggi urbani. Tema sicuramente più famoso di Sironi, che acquista intensità dopo il suo arrivo a Milano nel 1919 ed esprime sia la drammaticità della città moderna, sia una volontà potente di costruire, in tutti i sensi. Tra i quali capolavori ben noti come Sintesi di paesaggio urbano, 1921 e  Paesaggio urbano col tram 1925-28, del Museo del Novecento, esposto alla Biennale di Venezia del 1928.

 Mario Sironi però è stato anche un grande interprete della figura umana. Ne danno testimonianza in mostra un nutrito gruppo di opere, tra cui il pierfranceschiano Nudo del 1923, prediletto da Margherita Sarfatti e il doloroso Lazzaro, 1946. Prima volta nella millenaria iconografia del soggetto, che un Lazzaro che non risorge. Un simbolo del crollo di tutte le idee di Sironi, a cominciare dal fascismo in cui aveva creduto.

Ampio spazio è poi dedicato al suo legame con la pittura murale negli anni Trenta, di cui fu teorico e interprete. Presenti in mostra lavori monumentali quali la luminosa Vittoria alata, il gigantesco studio per l’aula magna della Sapienza di Roma, realizzati nel 1935. Le ultime sale, invece, documentano i drammatici anni finali dell’artista, tormentato anche dalla perdita della figlia Rossana, che si toglie la vita nel 1948 a diciotto anni.

Mario Sironi mostra Novecento Milano
Il camion

Mario Sironi. Sintesi e grandiosità è parte de “La Bella Estate”, il palinsesto culturale estivo promosso dal Comune di Milano che, fino al 21 settembre, propone ai milanesi e ai visitatori della città un ricco calendario di iniziative artistiche, culturali, sportive, ricreative e del tempo libero.

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