Robert Capa: 10 cose da sapere su di lui e sulle sue fotografie

Foto di copertina: Gerda Taro, Public domain, via Wikimedia Commons

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Endre Ernő Friedmann, noto a tutti come Robert Capa, è stato uno dei fotografi più famosi del periodo delle guerre. Nato in Ungheria divenne presto naturalizzato Americano e le sue foto più famose sono proprio quelle della guerra civile spagnola, la seconda guerra sino-giapponese, sa seconda guerra mondiale, la prima d’Indocina e quella arabo-israeliana.

Robert Capa

  1. Gli inizi. Sin da giovane si avvicina alla fotografia dapprima in studi fotorafici e ppi comincia a viaggiare. Una volta giunto a Parigi entra in contatto con altri grandi nomi della fotografia come David Seymour e Henri Cartier-Bresson. Seppur con stili completamente diversi e storie differenti, hanno tutti una cosa in comune: la passione per l’immagine. Nel 1936 riesce a documentare l’ascesa al potere del Fronte Popolare e questo diventa presto il suo primo lavoro importante tanto che una foto viene scelta come copertina di Vu.
  2. Gerda Taro. Quando Robert Capa conosce Gerda Taro era ancora Endre Friedman un giovane alle prime armi con la fotografia ma talmente appassionato che riesce a coinvolgere anche Gerda. E’ così che insieme decidono di creare l’immagine di Robert Capa, un americano arrivato a Parigi per lavoro. Per molti anni i due, oltre a diventare una coppia nella vita privata, sono una coppia sul lavoro. Insieme hanno testimoniato la guerra civile spagnola con i loro scatti e per molto tempo entrambi pubblicavano col marchio Capa-Taro. Solo dopo divisero la ragione sociale ed Endre Friedman divenne ufficialmente Robert Capa. Nel 1937 Gerda Taro muore tragicamente e, solo un anno dopo, Capa decide di pubblicare Death in making, un libro che contiene diverse fotografie comprese quelle scattate dai due durante la guerra spagnola.
  3. Lo stile. Capa venne considerato un fotografo di guerra molto particolare: lui fotografava i vivi, non i morti. Anche nel suo scatto più noto del miliziano infatti si vede che l’uomo è stato colpito, ma in quel momento era ancora vivo. Ma la vera particolarità di Capa, che sarà anche la sua condanna, è che lui si avvicinava al soggetto. Sosteneva infatti che “Se una foto è brutta vuol dire che non eri abbastanza vicino“.
  4. Morte. Capa era ben consapevole dei luoghi in cui si trovava spesso a scattare. Erano luoghi pericolosi e ricchi d’insidie ma per lui il suo lavoro era vita. Fu proprio così che morì durante un suo reportage delle Prima Guerra d’Indocina. Era il 1945 e lui si trovava al seguite delle truppe francesi incaricate di evacuare ed eliminare due fortini. Durante la spedizione, proprio pochi secondi dopo uno scatto, Capa mise un piede su una mina che lo uccise sul colpo.
  5. Picasso. Capa non fu solo un fotografo di guerra però ma durante i suoi tanti viaggi immortalò anche momenti di vita comune dei tanti volti noti che conobbe. Tra questi vi fu anche Picasso del quale possiamo ammirare un elegante scatto. Nella foto scattata a ferragosto su una spiaggia francese si vede Picasso intento a reggere un ombrellone per proteggere dai raggi del sole la sua musa Françoise Gilot.
  6. Andrea Camilleri. Durante la sua vita incontrò anche Andrea Camilleri. L’incontro tra i due fu davvero molto particolare. Si trovavano nella Valle dei Templi di Agrigento dove il fotografo era intento a immortalare il monumento. I due cominciarono a parlare, si scambiarono i nomi e assistettero agli scontri nel cielo. Al momento però lo scrittore italiano non sapeva chi fosse quel bravo fotografo: solo anni più tardi scoprì che quel giorno aveva ammirato Robert Capa all’opera con la sua macchina fotografica.

Robert Capa sbarco in Normandia

7. Le 11 foto sopravvissute. Come spesso accadeva Capa si trovava in prima linea per immortalare il momento dello Sbarco in Normandia. Il pilota del mezzo da sbarco però scendendo lo spinse in acqua e Capa ebbe la prontezza di tenere fuori la macchina dall’acqua scattando quattro rullini. Nella fretta però le pellicole vennero asciugate a temperature troppo elevate che finirono per bruciarne parecchie: se ne salvarono solo 11.

Robert Capa Miliziano

8. La foto. Basta cercare Robert Capa sul web per trovarsi davanti la foto del miliziano colpito a morte. Era il 1936 e il fotografo riuscì a immortalare proprio il momento in cui il miliziano viene colpito. Lo scatto divenne presto famoso grazie alla pubblicazione su diverse riviste di settore come Vu, Regards e, infine, Life. Da allora è nota come la fotografia di guerra più famosa al mondo.

9. L’autenticità. La foto del miliziano di Robert Capa fu considerata talmente unica che venne definita falsa. Nel corso dei secoli sono stante tantissime le ipotesi e gli studi presentati, non da ultimi quelli esposti alla Fondazione Forma di Milano in occasione della mostra del 2009, ma ancora oggi non si sa dire per certo se lo scatto è autentico o costruito. L’unica cosa che possiamo certamente affermare è che, sia che sia autentico sia che no, questa è sicuramente una delle foto di guerra più importanti di sempre.

Robert Capa foto

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10. Le foto. Le foto più belle e iconiche di Robert Capa le abbiamo già viste, qui di seguito ve ne riportiamo anche altre, ma in realtà i suoi scatti sono davvero tantissimi!

  • Morte d’un miliziano
  • Crowds running for shelter as the air-raid alarm sounds
  • Omaha Beach. The first wave of American troops lands at dawn
  • Pablo Picasso and Francoise Gilot
  • Child at the Sha’ar Ha’aliya transit camp for new immigrants
  • Robert Capa – L’ultima fotografia scattata (Vietnam, 25 maggio 1954)
  • Robert Capa – Miliziani repubblicani (Barcellona, 1936)
  • Robert Capa – Soldato americano in perlustrazione nei dintorni di Troina, in provincia di Enna (4-5 agosto 1943)
  • Robert Capa – Spettatori al Tour de France (Pleyben, Bretagna, luglio 1939)
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