Van Dyck: tutto quello che c’è da sapere su di lui e sulle sue opere

Copertina: Anthony van Dyck, Public domain, via Wikimedia Commons

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Antoon van Dyck fu un pittore fiammingo del 1600 noto soprattutto per i suoi bellissimi ritratti, specie quelli di corte.

Van Dyck pittore

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Van Dyck e Rubens. Ad avvicinarlo al mondo dell’arte fu il celebre pittore fiammingo del Seicento Rubens. I primi testi che ne narrano la collaborazione risalgono al 1617. Il famoso artista riconobbe subito il talento di Van Dyck tanto che gli permise di completare alcune delle sue opere che aveva avviato solo con un disegno preparatorio. Da Rubens Van Dyck imparò molto anche l’arte di preparare i quadri con schizzi, bozzetti o studi a carboncino.

Lo stile. Sebbene fu molto influenzato al suo maestro, Van Dyck fu un pittore che cercò sempre di distinguersi. Il suo stile, infatti risultava meno scultoreo di quello di Rubens. Ad attrarlo fu anche l’arte italiana e, in particolare pittori come Tiziano e Veronese che gli fecero acquisire un nuovo senso del colore passando ad un’intonazione lirica e intima anziché eroica e drammatica. Negli anni, e in particolare nel periodo inglese, l’influenza di Tiziano andò scemando lasciando il posto a un’intonazione più elegiaca e con figure spesso inserite in un paesaggio aperto.

L’iconografia. La carriera artistica di Van Dyck, però, non comprendeva solo i ritratti classici. Il pittore infatti realizzò una serie di ritratti incisi di contemporanei famosi, nota come Iconografia. Uscita ad Anversa nel 1640, l’opera comprendeva 80 tavole con ritratti suddivisi tra principi e uomini d’arme, uomini di stato e filosofi e artisti e collezionisti.

Van Dyck Ritratti

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Lo stile dei ritratti di Van Dyck fu molto influenzato dal collega e maestro Rubens. Il ritratto era concepito come ritratto ufficiale nel quale veniva rappresentata la consapevolezza della propria posizione sociale e la potenza della persona.

I primi ritratti di Van Dyck nacquero a Genova. Qui i mercanti erano spesso dorati di un titolo nobiliare o godevano di un’ottima posizione sociale tanto da avere un tenore di vita non troppo lontano da quello delle corti. A Genova il pittore ritrasse anche tante giovani donne che sono diventate tra le sue opere più belle.

Tutti i ritratti di Van Dyck, infine, sono a figura intera rappresentati, solitamente, davanti a uno sfondi di importanti architetture o drappeggi. Nel corso degli anni però variò molto realizzando anche ritratti a figura intera seduta, ritratti equestri e numerosi ritratti di gruppo.

Van Dyck Ritratti di Carlo I

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Anthony van Dyck, Public domain, via Wikimedia Commons

Tra i tanti ritratti di Van Dyck i più famosi furono senza dubbi quelli di corte. Per la sua bravura infatti divenne il pittore di Sua Altezza re Carlo Stuart I d’Inghilterra.

L’artista lo rappresentò in tantissimi modi: circondato dalla famiglia, con la sola moglie Enrichetta, ma soprattutto da solo. I dipinti sono di vario formato, e il sovrano è raffigurato in pose differenti: a cavallo (Carlo I a cavallo), a figura intera (Le Roi à la chasse), a mezzo busto (Re Carlo I e la regina Enrichetta Maria) e infine in più posizioni, come nel Triplo ritratto di Carlo I, poi inviato a Roma presso la bottega di Bernini. Il più ambizioso dei ritratti di Carlo è quello equestre in cui il sovrano appare in compagnia del suo insegnante di equitazione.

Van Dyck opere

Infine, come sempre, ecco qui una selezione di alcune delle opere di Van Dyck più famose.

  • Autoritratto (1613-14)
  • Il martirio di San Sebastiano (1615-16)
  • Decio Mure congeda i littori (1616 circa), in collaborazione con Rubens
  • Entrata di Cristo a Gerusalemme (1617)
  • Ritratto di uomo e della moglie (1617-18)
  • L’imperatore Teodosio e sant’Ambrogio (1617-18), in collaborazione con Rubens
  • Cristo benedice i fanciulli (1618 circa)
  • Penitenza di san Gerolamo (1618 circa)
  • Ritratto d’uomo (probabilmente il signor Vinck) (1619 circa)
  • Ritratto di signora (probabilmente la signora Vinck) (1619 circa)
  • Ritratto di famiglia (1619 circa)
  • Madonna col bambino, (1621-27 circa)
  • Ritratto di Lady Theresa Shirley (1622)
  • Ritratto di Sir Robert Shirley (1622)
  • Autoritratto (1622-23 circa)
  • Ritratto del cardinale Guido Bentivoglio (1623)
  • Ritratto di George Gage con due uomini (1623)
  • Ritratto di Emanuele Filiberto, principe di Savoia (1624)
  • Santa Rosalia in gloria incoronata da due angeli (1624)
  • Ritratto di bambini della famiglia Balbi (1625-27)
  • La famiglia Lomellini (1625-27)
  • Ritratto di nobiluomo genovese con due bambini(1625-27)
  • Incoronazione di santa Rosalia (1629)
  • Cristo crocifisso con san Domenico e santa Caterina da Siena (1629)
  • Rinaldo e Armida (1629)
  • Ritratto di Maria de’ Medic i(1631)
  • Ritratto di Gastone d’Orléans (1631)
  • Re Carlo I e la regina Enrichetta Maria (1632)
  • Ritratto di Enrichetta Maria (1632)
  • Carlo I ed Enrichetta Maria con i due figli maggiori (1632)
  • La regina Enrichetta Maria con il nano Jeffrey Hudson (1633)
  • Ritratto di Marie de Raet (1633)
  • Ritratto di Thomas Wentworth, I conte di Strafford (1632-33)
  • Triplo ritratto di Carlo I (1635)
  • I tre figli maggiori di Carlo I (1635)
  • George Villiers, secondo duca di Buckingham, e Lord Francis Villiers da bambini (1635)
  • Ritratto di Carlo I a caccia (1635 circa)
  • Il conte Arundel con il nipote Lord Malgravers (1635-36)
  • Carlo I in abiti regali (1636)
  • Carlo I a cavallo (1636 circa)
  • Carlo Ludovico e Rupert, principi palatini (1637)
  • I cinque figli maggiori di Carlo I (1637)
  • Dorothy Savage, viscontessa Andover e sua sorella Elizabeth, Lady Thimbleby (1637 circa)
  • Amore e Psiche (1638-40 circa)
  • Ritratto di Arthur Goodwin (1639)
  • La signora Arthur Goodwin (1639)
  • Ritratto di Guglielmo II di Nassau-Orange e la principessa Maria (1641)
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