Tiziano Vecellio: 10 cose da sapere su di lui e sulle sue opere

Foto di copertina: Titian, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

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Tiziano Vecellio, noto a tutti semplicemente come Tiziano, è stato il principale esponente del Rinascimento veneziano.

Tiziano Vecellio

  1. Stile. Negli anni ’40 lo stile di Tiziano Vecellio venne fortemente influenzato dalla ventata manieristica che si stava diffondendo in quel periodo. Fu così che l’arte di allora divenne una via di mezzo tra le novità artistiche del periodo e la passione di Tiziano per Raffaella e Michelangelo Buonarroti.
    Anni più tardi però cambiò drasticamente il suo stile sostituendo i colori accessi con tinte cupe e chiaroscuro. Davanti a queste ultime opere si diffusero due correnti di pensiero: quella degli amanti delle tradizionali opere di Tiziano che pensarono che il brusco cambio fosse dovuto più che altro a una perdita di vista, e quella degli artisti dell’età barocca che apprezzarono particolarmente il cambiamento e il pathos che queste opere riuscivano a trasmettere più di molte altre di Tiziano. I soggetti rappresentati da Tiziano variano tantissimo: dai ritratti ai dipinti religiosi, da arte politica a soggetti mitologici.
  2. Ritratti. Spesso Tiziano venne associato a Raffaello per la sua bravura nel riprodurre non solo l’estetica, ma anche la psicologia di un personaggio nei suoi ritratti. Oltre ai tanti commissionati come il doge Francesco Venier, il re di Francia Francesco I, il marchese di Mantova Federico II Gonzaga e i duchi di Urbino, realizzò anche moltissimi autoritratti. Questi non avevano un committente ma venivano fatti dall’artista stesso per indagare il proprio animo.
  3. Capolavori. Tantissime sono le sue opere che l’hanno reso noto sin dai suoi esordi nel mondo dell’arte. Tra i primi lavori si ricorda il Fondaco dei Tedeschi a Venezia, accanto al pittore Giorgione. Solo due anni più tardi si occupa della Scuola del Santo a Padova e della Pala per una chiesa veneziana fino al 1516 quando diventa pittore ufficiale della Repubblica di Venezia. Da allora viene conteso dalle corti italiane che lo portano da Mantova a Urbino fino a Roma dove lavora anche per il papa. In tutto si contano circa 500 opere di Tiziano, escludendo però quelle andate perse.
  4. Fama. Oltre alle corti, l’artista era amato da molti tanto che divenne piuttosto famoso in tutto il mondo. Tra le altre notizie particolari su di lui, dovute proprio alla sua fama, vi è la citazione di Tiziano all’interno dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, collocato tra i grandi pittori moderni ma che hanno saputo emulare l’antichità; Sempre a lui è stato dedicato un cratere sul pianeta Mercurio; la sua casa venne citata nella canzone Scalo Grado di Battiato e venne raffigurato, nel 1975, sulla banconota da 20.000 lire italiane.
  5. Imprenditore. Non solo artista, Tiziano fu anche un imprenditore. Alcune sue tecniche sono note e utilizzate ancora oggi nel marketing del lusso. Un esempio? Il mancato rispetto dei tempi di consegna faceva aumentare la preziosità dell’opera e il suo valore.

Tiziano Vecellio Amore sacro e profano

6. L’opera. Amor Sacro e profano di Tiziano raffigura due donne una vestita e una nuda e, in mezzo a loro un piccolo cupido. Il tema è quello, neanche a dirlo, dell’amore ma anche dell’unione tra vita e morte, simboleggiata anche dal sarcofago fontana.

7. Committente. L’opera venne realizzata per il matrimonio tra Niccolò Aurelio e Laura Bagarotto dei quali si possono notare gli stemmi nel dipinto.

8. Il significato. Uno dei molteplici significati di quest’opera è anche la difficoltà di unire sposo e sposa, superate grazie alla mediazione dell’Amore. Gli stessi due personaggi femminili sono allegorie degli sposi. La Venere, in particolare raffigura la sposa e, non a caso, ha indossa un vestito bianco. Secondo la lettura di diversi critici dunque la conciliazione delle due famiglie fa si che dalla morte si torni alla vita tanto che un sarcofago può diventare una fontana.

Tiziano Vecellio Venere di Urbino

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tiziano vecellio
Titian, Public domain, via Wikimedia Commons

9. L’opera. La Venere di Tiziano è l’opera che più di altre fa capire che, seppur fosse molte amico di Giorgione, i due stili erano nettamente diversi. Se la Venere di Giorgione rappresenta la bellezza ideale, qui si nota invece la sensualità nella posa, nello sguardo che arriva dritto negli occhi dello spettatore. Inoltre, vengono inseriti, oltre ai classici attributi di Venere anche dettagli realistici che contribuiscono a creare un’atmosfera di intimità tra i quali il cane e le ancelle che tirano fuori i vestiti.

Tiziano Vecellio opere

10. Opere. Infine, come sempre, ecco qui una breve selezione delle opere di Tiziano Vecellio.

  • Jacopo Pesaro presentato a san Pietro da papa Alessandro VI 1503-1506 Anversa
  • Concerto campestre 1510 circa, Parigi Louvre
  • San Marco in trono 1510-1511 circa, Venezia Basilica di S: Maria della Salute
  • Ritratto di Ariosto 1510 circa Londra, National Gallery
  • Miracolo del neonato 1511, Padova Scuola del Santo
  • Tre età dell’uomo 1512
  • Amor Sacro e Amor Profano 1515 circa Roma Galleria Borghese
  • Assunta, 1516/18 Venezia, Basilica di S: Maria Gloriosa dei Frari
  • Pala Pesaro, 1519/26 Venezia Basilica dei Frari
  • Bacco e Arianna , 1520 /23 LOndra National Gallery
  • Ritratto di Federico II di Gonzaga 1525/8 Madrid Museo del Prado
  • Ritratto di Carlo V con il cane 1532/3 Madrid Museo del Prado
  • Ritratto di Isabella d’Este, 1534/6 Vienna Kunsthistorisches Museum
  • Venere di Urbino 1538, Firenze Uffizi
  • Ritratto di Pietro Bembo, 1540 Washington National Gallery of art
  • Incoronazione di spine, 1542 Parigi Louvre
  • Ritratto di Paolo III, 1543 Museo di Capodimonte
  • Ritratto di Pietro Aretino, 1545, Firenze Galleria Palatina
  • Danae 1546, Museo di Capodimonte
  • Paolo III e i nipoti Ottavio e Alessandro Farnese 1546 Museo di Capodimonte
  • Ritratto di Carlo V a cavallo, 1548 Madrid Museo del Prado
  • Ritratto di Filippo II 1551/4 Museo di Capodimonte
  • Diana e Atteone 1556/9 Edimburgo National Gallery of Scotland
  • Venere che benda Amore 1565, Roma Galleria Borghese
  • San Sebastiano 1570 San Pietroburgo, Ermitage
  • Pietà 1576 Venezia, Galleria dell’Accademia
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