A Palazzo Reale il Rinascimento tedesco di Albrecht Dürer

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La pittura, il disegno e la grafica di Albrecht Dürer (1471 – 1528)  portano a Milano il meglio del Rinascimento tedesco.

A Palazzo Reale dal 21 febbraio al 24 giugno, una rappresentativa selezione di opere di Dürer e di alcuni dei suoi più importanti contemporanei tedeschi e italiani, compongono la mostra Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia.

130 capolavori dell’acmè del Rinascimento tedesco nel suo momento di massima apertura verso l’Europa, con uno sguardo sia a Sud, soprattutto Italia settentrionale, che a Nord, in dialogo con i Paesi Bassi.

Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia

L’artista di Norimberga quindi, ma anche l’affascinante quadro di rapporti artistici tra nord e sud Europa tra la fine del Quattro e l’inizio del Cinquecento, il dibattito religioso e spirituale come substrato culturale delle opere di Dürer, il suo rapporto con la committenza attraverso l’analisi della ritrattistica, dei soggetti mitologici, delle pale d’altare, la sua visione della natura e dell’arte tra Classicismo e Anticlassicismo, la sua figura di uomo e le sue ambizioni d’artista: il tutto raccontato in una mostra che porta, per la prima volta a Milano, i capolavori del maestro tedesco e del suo tempo.

L’esposizione propone, in un’unica sede, una magnifica e rappresentativa selezione di capolavori di Dürer, che rivela le qualità intrinseche delle sue opere nelle varie categorie da lui praticate pittura, disegno e grafica, evidenziandone il carattere innovativo dal punto di vista tecnico, semantico, iconografico.

Albrecht Dürer mostra Milano
Albrecht Düren (1471-1528). Ritratto a mezzo busto di una giovane veneziana, 1505. Vienna, Kunsthistorisches Museum

Nuove osservazioni e riflessioni sul lavoro del Maestro del Rinascimento tedesco

In mostra principalmente opere del maestro del Rinascimento tedesco fra pitture, stampe grafiche e disegni, che nelle mani di Albrecht Dürer assumono un valore e una centralità nel processo creativo praticamente senza precedenti, come viene evidenziato nella mostra con osservazioni e riflessioni nuove.

La collezione è affiancata da alcune opere significative di artisti tedeschi suoi contemporanei come Lucas Cranach, Albrecht Altdorfer, Hans Baldung Grien da un lato, e dall’altro di grandi pittori, disegnatori e artisti grafici italiani della Val Padana fra Milano e Venezia, come Giorgione, Andrea Mantegna, Leonardo da Vinci, Andrea Solario, Giovanni Bellini, Jacopo de’Barbari, Lorenzo Lotto.

Leggi anche: Post Zang Tumb Tuuum: arte e cultura dell’Italia tra le due guerre

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