Paul Klee: 10 cose da sapere su di lui e le sue opere

Foto di copertina Deutsch: Fotograf unbekanntEnglish: Photographer unknown, Public domain, via Wikimedia Commons

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Ernst Paul Klee, noto solamente come Paul Klee è stata una delle figure più di spicco nel mondo dell’arte del ‘900. Di origine tedesca Paul Klee era un artista a 360° che conosceva anche la musica e la poesia.

Paul Klee

  1. Lo stile. Per Paul Klee, l’arte non è una riproduzione della realtà, ma un semplice discorso su di essa. E’ così che le sue opere sono astratte, geometriche e, talvolta, sono solo semplici linee o chiazze di colore. La particolarità del suo stile non è solo il soggetto, ma anche il supporto dell’opera stessa che varia dalla juta alla carta di giornale, giusto per citarne un paio.
  2. L’immagine. E’ così che il soggetto dei suoi quadri nasce tutto dalla sua testa, dalla sua immaginazione. Le sue opere sono l’espressione astratta del suo pensiero, di una sua riflessione personale sul mondo o, semplicemente su quello che si trova davanti.
  3. La musica. A guidare l’immaginazione di Paul Klee vi era senza dubbio anche la musica. Nato da padre insegnate di musica e da madre cantante lirica tedesca, aveva il ritmo ch gli scorreva nelle vene. Nei suoi studi artistici infatti vi fu anche la musica, in particolare il violino, grazie al quale si guadagnava da vivere all’inizio della sua carriera.
  4. Il gatto. Amante degli animali, Klee prediligeva soprattutto i piccoli felini domestici tanto che, nel corso della sua vita ne ha avuti almeno sei. I gatti erano i suoi compagni durante le lunghe giornate in studio e, a volte, anche i protagonisti dei suoi quadri.

Zentrum Paul Klee

5. Il museo di Paul Klee. Alla morte del figlio Feliz il patrimonio venne suddiviso tra la famiglia. Solo pochi anni dopo Alexander, il nipote di Paul Klee, decise di donare la maggior parte delle opere a patto che si realizzasse un museo interamente dedicato all’arte di Paul Klee. E’ così che nel giugno del 2005 viene inaugurato il Zentrum Paul Klee a Berna he conserva ancora oggi non solo le opere più o meno note dell’artista, ma anche oggetti, piante, manoscritti e opere di altri artisti dell’epoca, tra i quali anche Vasily Kandinsky, che Paul Klee stesso ricevette in regalo.

Paul Klee Senecio

6. L’opera. Il Senecio di Paul Klee è una maschera raffigurata, come secondo il suo stile attraverso l’utilizzo di forme geometriche. Il volto infatti è un cerchio perfetto suddiviso in due, mentre le sopracciglia sono un triangolo e un arco. Soffermandoci proprio su queste due si percepisce la totale astrazione del quadro. Il soggetto inoltre ha una età non ben definita, sembra collocarsi proprio tra un infante e una persona adulta. Il nome dell’opera, Il Senecio, infine, richiama un noto fiore velenoso ma anche il celebre filosofo Seneca.

7. La maschera. Il Senecio fa parte di un gruppo di quadri di Klee che hanno per soggetto una maschera. In questo caso il richiamo è in particolare al personaggio di Arlecchino anche per via del gioco di colori. In realtà il Senecio fa parte di una piccola serie di opere dedicate al tema del teatro, dell’illusione e dell’ambiguità che fa parte tanto dell’essere umano, quanto della produzione artistica. Tra le altre opere che rimandano al tema della maschera, vi è il Comico, con un volto dalle fattezze grottesche che spunta da sotto la maschera, il Clown e l’Attore.

Paul Klee Castello e sole

Castello e sole, Paul Klee, Public domain, via Wikimedia Commons

8. L’opera. Come si evince già dal nome, L’opera rappresenta due soggetti: il castello e il sole. Il sole è un protagonista piuttosto amato da Paul Klee e più volte ripetuto ma qui ha una particolare importanza e pare quasi incastonato tra le guglie del castello. Anche qui, come in tutte le opere di Klee, la figura geometrica è predominante sia nel cerchio del sole, sia nei quadrati, rettangoli e triangoli del castello.

9. Colore, geometria e richiami. Paul Klee dipinse Castello e Sole nel 1928, poco dopo il suo ritorno da un viaggio in Italia. Qui aveva avuto modo di osservare i mosaici di Ravenna, ai quali si è certamente ispirato per realizzare l’opera. Da segnalare in particolare l’utilizzo del colore che sembra quasi caleidoscopico per via di tutte quelle tonalità usate, ripetute e alternate nelle varie forme. Infine, le forme geometriche non sono solo nel castello e nel sole, ma anche nella cornice che riempie il dipinto su tre lati che crea l’effetto di “un quando nel quadro”.

Paul Klee opere

10. Le opere. Dopo aver visto una paio delle sue opere più particolari nel dettaglio, ecco qui una breve lista delle opere di Paul Klee.

  • Villa R., 1919, olio su cartone, 26 x 22 cm, Kunstmuseum (Basilea)
  • Strada principale e strade secondarie, 1929, olio su tela, 83 x 67 cm, Ludwig Museum (Colonia)
  • Porto fiorente, 1938, tempera su carta montata su tela, 75 x 165 cm, Kunstmuseum (Basilea)
  • Sguardo dal rosso, 1937, Pastello su cotone bianco su iuta
  • Risoluzione del viadotto, 1937, olio su cotone su tela
  • Canzone d’amore durante la luna nuova, 1939, acquarello su iuta, Berna
  • Senza titolo, 1940, olio su tela, Berna
  • Spirito di una lettera, 1937, carboncino e colla su una prima mano a gessetto su carta di giornale su cartoncino, New York
  • Pensando al futuro, 1937, carboncino e acquarello su carta, Svizzera, collezione privata
  • Foglie figurate (Figurale Blätter, 1938)
  • Il Don Giovanni bavarese, 1919, acquerello e inchiostro su carta, Solomon R. Guggenheim Museum (New York)
  • L’ordine del contro-Do, 1921
  • Macchina per cinguettare, 1922, olio e acquerello, Museum of Modern Art (New York)
  • Monumento al limite del paese fertile, 1929, Sammlung Rosengart (Lucerna)
  • Emacht, 1932
  • Bianco polifonicamente incastonato, 1930

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