Eugène Delacroix: 10 cose da sapere su di lui e sulle sue opere

Copertina Historical and Public Figures Collection, Public domain, via Wikimedia Commons

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Eugène Delacroix fu un pittore francese della fine del ‘700. La sua arte e il suo stile l’hanno reso uno dei principali esponenti della pittura romantica. Ecco 10 cose da sapere su Eugène Delacroix e sulle sue opere!

Eugene Delacroix pittore

  1. Lo stile. Spesso messo in contrapposizione e in contrasto con Ingres, in realtà i due stili erano molto diversi. Ingres ricercava la perfezione, Delacroix, invece, puntava tutto sul colore, sul movimento. Questi due dettagli, uniti alla drammaticità con poche pennellate per dare stupore allo spettatore.
  2. Théodore Géricault. Delacroix conobbe Théodore Géricault all’Ecole des Beaux-Arts. Tra i due nacque subito un’amicizia e Delacroix rimase molto stupito dalla Zattera della Medusa tanto che, vi posò per la sua realizzazione, ma gli rese anche omaggio ne La barca di Dante.
  3. I capolavori. Le opere di Delacroix furono davvero moltissime: non a caso lui non smise mai di dipingere fino al giorno della sua morte. Tra le commissioni più importanti si ricordano la decorazione della Sala del re di palazzo Borbone, la decorazione della biblioteca del Lussemburgo, la Pietà per la chiesa di Saint-Denis-du-Saint-Sacrament, l’affresco della Galleria di Apollo al Louvre e alcune pitture all’Hôtel de la Ville.
  4. I salotti. Nel corso della sua vita frequentò molto i salotti dove conobbe diversi poeti romantici. La sua passione per la letteratura lo portò a studiare alcuni grandi classici come Dante, al quale si ispirò per La Barca di Danta, Byron al quale si ispirò per morte di Sardanapalo e moltissimi altri. L’amore per il mondo letterario è però ricambiato, in particolare da Baudelaire che, dopo aver ammirato le sue opere al Salon, lo definisce “il pittore più originale dei tempi antichi e moderni, il più universale e sublime”. Va ricordata anche George Sand, che divenne per lui anche una grande amica e confidente con la quale scambiarsi pareri sull’arte e sulla cultura di quel tempo. Infine, in età adulta, l’artista si avvicinò molto anche alla musica. Amava soprattutto quella classica, forse anche per via della sua assidua frequentazione con Chopin.

La barca di Dante

  1. L’opera. La barca di Dante di Delacroix rappresenta il canto VIII dell’Inferno di Dante anche se, a onor del vero, alcuni schizzi dimostrano che in origine voleva rappresentare il canto III. Raffigurato è l’attimo in cui Filippo Argenti cerca di rovesciare la barca. Che ci si trova all’Inferno è chiaro anche grazie all’abilità del pittore di utilizzare toni così scuri e cupi.
  2. Analisi. L’opera venne realizzata in un periodo molto particolare della vita del pittore. Messo alle strette per problemi economici cercava di sfondare come pittore e voleva realizzare un’opera da portare al Salon. Sebbene fosse ancora sconosciuto, La barca di Dante venne esposta nel 1822 al Salon. Ma la cosa davvero particolare è che l’artista la stava realizzando mentre uno dei suoi più cari amici era intento a leggergli alcuni testi dell’Inferno. Particolare sin dalla sua dimensione (all’epoca le opere così grandi erano destinate perlopiù a temi religiosi o mitologici), si notano influenze di Michelangelo nella realizzazione dei corpi umani ma anche di Rubens per le piccole pennellate di colore puro.

La libertà che guida il popolo

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Eugène Delacroix, Public domain, via Wikimedia Commons

  1. L’opera. Originariamente chiamato Il 28 luglio, La Libertà che guida il popolo di Delacroix rappresenta una delle giornate più violente dell’insurrezione di Parigi del 1830.
  2. L’analisi. Realizzata principalmente con toni cupi e scuri tendenti al grigio per cercare di rendere più realistico l’effetto della polvere da sparo, svetta invece la bandiera francese con i suoi colori rosso e blu accesi. A portarla, neanche a dirlo, è la paladina dell’opera, la figura femminile che ha affascinato la critica nel bene e nel male. Una netta contrapposizione di vita tra la donna e i cadaveri in primo piano, tra gli abiti degli altri personaggi con tanto di cappello col cilindro e i suoi.
  3. La simbologia. L’opera è oggi vista come un’icona repubblicana, come un’allegoria di rivolta del popolo di Parigi contro Carlo X e anche come un manifesto di riappacificazione con Luigi Filippo.

Delacroix opere

  1. Opere. Infine, ecco qui come sempre una selezione delle opere di Eugene Delacroix.
  • La barca di Dante (1822)
  • Il massacro di Scio (1824)
  • La morte di Sardanapalo (1827)
  • La Libertà che guida il popolo (1830)
  • Donne di Algeri nei loro appartamenti (1834)
  • Ingresso dei crociati a Costantinopoli (1840)
  • Il rapimento di Rebecca (1846)
  • Lotta di Giacobbe con l’angelo (1853-1861)
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