Van Gogh: i quadri più famosi del pittore Olandese

In copertina: Foto di Vaso con tre girasoli 1988 Settembre Vincent van Gogh, Public domain, via Wikimedia Commons

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Vincent Willem Van Gogh, pittore olandese vissuto alla fine dell’800, con i suoi dipinti ha influenzato l’arte del XX secolo. Eclettico, geniale, interiormente combattuto e fortemente incompreso durante la vita, soffrì per molti anni di disturbi psichiatrici. Ma quali sono i suoi quadri più celebri? ecco quali sono secondo noi i cinque quadri più famosi di Van Gogh!

I quadri più famosi di VAN GOGH

1. La Notte stellata (De sterrennacht)

 

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La Notte stellata, è sicuramente il dipinto più conosciuto del pittore olandese, realizzato nel 1889 e conservato al Museum of Modern Art di New York. Il dipinto, riconosciuto come vera e propria icona della pittura occidentale, raffigura un paesaggio notturno di Saint-Rémy-de-Provence, poco prima del sorgere del sole.

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Curiosità: gli esperti sostengono che La Notte stellata sia stata dipinta nel 1889, durante l’anno di permanenza di Vincent Van Gogh nella clinica psichiatrica di Saint-Rémy-de-Provence. Il pittore, infatti, dopo essersi auto-mutilato l’orecchio e dopo vari episodi di instabilità, accettò di farsi ricoverare in una clinica per alienati mentali. Le prove di tale datazione, sono state ricostruite mediante lettere che Van Gogh inviò al fratello Theo, a cui poi donò il quadro. Van Gogh si uccise l’anno successivo.

Notte Stellata Van Gogh Curiosità
Vincent Van Gogh, Notte Stellata, 1889. Museum of Modern Art, New York. Fonte Immagine: Wikimedia Commons

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2. Autoritratto (Van Gogh 1889)

Autoritratto, è un dipinto realizzato nel 1889 e conservato nel Museo d’Orsay di Parigi. L’artista in giacca azzurra contrasta con i capelli rossastri. Dell’opera colpisce lo sguardo dell’artista, che appare inquieto. Di Van Gogh si contano quaranta autoritratti, dipinti tra 1886 e il 1889.

Curiosità: A proposito di questa tela, Van Gogh scrisse al fratello Theo: “Noterai come l’espressione del mio viso sia più calma, sebbene a me pare che lo sguardo sia più instabile di prima”.

autoritratto di Van Gogh
Vincent van Gogh, Public domain, via Wikimedia Commons

 

3. Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles

La Terrazza del caffè la sera, è un dipinto realizzato nel 1888 e conservato al Museo Kröller-Müller di Otterlo. La Place du Forum di Arles è illuminata dalla luce delle stelle e da quella delle lampade a gas. Il dipinto ritrae una serata come tante, in cui avventori del locale siedono e conversano di fronte alle loro ordinazioni. Ma oltre al locale, il dipinto ritrae la piazza, con il suo acciottolato di pietre tonde sulla pavimentazione, gli alberi, le botteghe e le palazzine della cittadina di Arles. Anche qui sullo sfondo ritroviamo un cielo stellato.

Curiosità: Van Gogh in una lettera inviata alla sorella Wilhelmina, confessò di essersi ispirato per l’esecuzione dell’opera a una fonte letteraria, nello specifico Bel-Ami di Guy de Maupassant, Finora non mi hai detto se hai letto Bel-Ami di Guy de Maupassant oppure no e cosa ne pensi del suo talento. Te lo dico perché l’inizio di Bel Ami contiene una descrizione di una notte illuminata di stelle a Parigi con i caffè vivacemente illuminati sul boulevard ed è pressappoco lo stesso soggetto che ho appena dipinto”

Vincent Willem van Gogh - Cafe Terrace at Night
Vincent van Gogh, Public domain, via Wikimedia Commons

 

4. Campo di grano con volo di corvi

Campo di grano con volo di corvi, è un dipinto realizzato nel 1890 e conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam. Il quadro ritrae l’arrivo di una tempesta, che sta per abbattersi su un campo di grano dal quale si leva, cupo e tenebroso, uno stormo di corvi neri. Critici e storici dell’arte, vedono in questo quadro una rappresentazione dello stato d’animo tormentato e angosciato dell’artista. Nella tela si percepisce uno straziante grido di dolore, accentuato dal ritmo vorticoso delle pennellate.

Curiosità: Van Gogh nutriva un profondo rispetto nei confronti delle forze della natura, per questo utilizza la metafora della tempesta per avvertire di un triste presagio. Van Gogh non percepiva un futuro nella sua esistenza e lo scrive in una sua memoria: “Ritornato qui mi sono sentito molto triste, e ho continuato a sentire pesare su di me la tempesta che vi minaccia. Che farci – vedete, di solito cerco di essere di buon umore, ma anche la mia vita è attaccata a un filo, anche il mio passo vacilla. Ho temuto – non completamente, ma però un pochino – di avervi spaventato di essere a vostro carico ma la lettera di Jo mi dimostra chiaramente che voi capite che per parte mia sono in travaglio e in pena come voi. Ecco – ritornato qui mi sono rimesso al lavoro – però il pennello mi cadeva quasi di mano – sapendo bene ciò che volevo ho ancora dipinto ancora tre grandi quadri. Sono delle immense distese di grano sotto cieli nuvolosi e non mi sento assolutamente imbarazzato nel tentare di esprimere tristezza, e un’estrema solitudine. Spero che li vedrete fra poco – perché spero di portarveli a Parigi il più presto possibile, perché ho persino fiducia che tutti questi quadri vi potranno dire, ciò che non riesco a dire a parole, ciò che io vedo di sano e di rinfrancante nella campagna.”

Vincent_van_Gogh_-_Wheatfield_with_crows_-_Google_Art_Project
Vincent van Gogh, Public domain, via Wikimedia Commons

 

5. I girasoli

I girasoli, è un’opera realizzata nell’agosto del 1888 e conservata al Van Gogh Museum di Amsterdam. Il dipinto appartiene ad una serie di sette opere, tutte raffiguranti un mazzo di girasoli all’interno di un vaso. Le opere furono realizzate per decorare la camera che Van Gogh aveva preparato, nella casa di Arles, per il suo amico Gauguin. Nel vaso possiamo contare 15 girasoli.

Girasoli di Van Gogh Collezione Privata
Vincent Van Gogh, Vaso con tre girasoli, agosto/settembre 1888. Collezione Privata, Stati Uniti. Fonte Immagine: Wikipedia Commons

Curiosità: Leggi anche I Girasoli di Van Gogh: storia, descrizione e curiosità

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