Amedeo Modigliani: 10 cose da sapere su di lui e sulle sue opere

Foto di copertina: Unknown authorUnknown author, Public domain, via Wikimedia Commons

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Amedeo Modigliani, spesso soprannominato solamente come Modì o Dedo, è uno dei pittori italiani più importanti del Novecento. La sua vita non fu certo semplice ma si avvicinò presto all’arte. A Parigi conobbe altri colleghi come Brancusi e Picasso, ma fu proprio a Parigi che cominciò anche la sua vita sregolata. In quel periodo infatti Bere e fumare a Parigi andava quasi di moda e Modigliani non si tirava certo indietro, anzi, come disse Picasso, “Si direbbe che Modigliani non possa prendere una sbornia che al crocicchio di Montparnasse“. Furono questi stessi eccessi a farlo finire più volte sul lastrico e i suoi amici finirono per aiutarlo a raccogliere una colletta, persino per il suo funerale.

Amedeo Modigliani

  1. Le fasi. Forse proprio questa sua vita sregolata fa si che si possano distinguere diverse fasi nella produzione artistica di Amedeo Modigliani come artista. In un primo periodo comincia subito con i ritratti che però saranno quelli “memorabili” solamente negli anni del 1909 e 1910. Successivamente decise di dedicarsi alla scultura per poi tornare alla pittura alternando periodi dedicati ai ritratti, ai nudi e, infine, ai suoi quattro paesaggi
  2. Stile. Lo stile di Modigliani è innegabilmente unico del suo genere. Lui stesso non ama rinchiudere la sua arte all’interno di schemi predefiniti e, per questo, scelse esplicitamente di non avvicinarsi troppo a correnti artistiche dell’epoca.
  3. Scultura. Come abbiamo già detto a Parigi incontra diversi volti del mondo dell’altra e fu proprio uno di questi, Brancusi, a far avvicinare Modigliani alla scultura. Tutte le sue opere si distinguono per le figure allungate, proprio com’era tipico della sua arte, linee e forme semplici e sono tutte in pietra arenaria, fatta eccezione per una che è in marmo. Le sue teste di sculture sono dunque molto particolari prive di ogni proporzione o decorazione. Data la forte somiglianza, l’idea potrebbe arrivare direttamente dalle maschere africane e primitive.
  4. Ritratti. Come abbiamo già detto i ritratti sono uno degli stili più noti di Modigliani sia prima che dopo il periodo scultoreo, quando la sua malattia l’ha obbligato a tornare alla pittura. E’ proprio in questa seconda fase dei ritratti che le immagini diventano sempre più simili a quelle che usava nelle sue sculture. Ecco quindi comparire colli lunghi, mani sul grembo, occhi minuscoli e intenti a osservare l’infinito come se fossero in attesa. Che sia forse proprio questo che riesce a catturare l’osservatore? Il non essere guardato? Un successo, quello dei ritratti, che costò davvero poche ore di lavoro a Modigliani. Pare infatti che impiegasse solamente due o tre sedute!
  5. Teste di Modigliani. Diversi anni dopo la morte dell’artista, le Teste di Modigliani, fecero piuttosto scalpore. Si tratte di alcune sculture attribuite all’artista che vennero ritrovate in un fosso. Secondo le dicerie pare che fu Modigliani stesso ad abbandonarle dopo che furono aspramente criticate. In realtà però le opere non erano di Modigliani ma semplicemente dei falsi. Oggi questa storia è raccontata anche nelle note di Teste di Modì di Caparezza.

modigliani
Amedeo Modigliani, CC0, via Wikimedia Commons

6. I nudi. Era il 1917 e Modigliani stava inaugurando la sua prima mostra che, però durò davvero poco tanto che, con molta probabilità, venne ricordata più per la chiusura lampo che per i dipinti di per sé. Il motivo? Modigliani aveva esposto alcune sue tele di nudi che subito suscitarono scandalo tra i presenti tanto che intervenne la polizia per chiuderla per oscenità. Nonostante la reazione del pubblico di allora, i nudi di Modigliani sono delicati ed eleganti sia nelle forme che nelle pose. La bellezza delle sue opere di nudo sta nel saper mixare uno stile stilizzato ma sensuale, composto eppure erotico.

7. Le donne. Modigliani era da molti definito l’artista delle donne. Il pittore infatti amava le donne, amava i dettagli e le armonie dei loro corpi. Ma in realtà questo sentimento di amore e rispetto era reciproco perché anche le donne amavano Modigliani. La particolarità delle donne ritratte da Modigliani era semplicemente una: non erano più viste come oggetti, ma facevano parte, di diritto, alla nuova epoca moderna, sia per la scelta di posare, specie nuda, davanti a lui, sia perché richiedeva una certa indipendenza economica per poter commissionare l’opera.

8. L’amore. Se è vero che tante furono le sue modelle, i suoi veri amori furono solo due. Il primo fu Beatrice Hastings fu il primo amore e quello che fece avvicinare maggiormente l’artista alla pittura dei ritratti facendolo affermare nel mondo dell’arte. Ma il suo vero amore fu Jeanne Hebuterne. La giovane diciannovenne si innamorò a tal punto del pittore ormai più che trent’enne che decise di abbandonare la sua ricchezza per seguirlo. L’amore tra i due fu talmente forte che quando Modigliani morì, Jeanne si suicidò buttandosi da una finestra insieme al loro figlio che aveva in grembo. I due amanti sfortunati, un pò nello stile di Romeo e Giulietta, si riuniranno solamente nel 1930 quando verranno finalmente sepolti insieme.

9. L’eredità di Modigliani. Nel corso degli anni successivi alla morte dell’artista, vi furono parecchie difficoltà a capire quali opere fossero sue e quali no, come abbiamo già visto nel caso delle Teste di Modigliani. I motivi erano principalmente due. Il primo era che l’artista spesso non firmava le sue opere mentre, il secondo, fu “a causa” di un suo caro amico. L’artista polacco Moïse Kisling infatti decise di ultimare alcune delle opere non finite di Modigliani in suo ricordo.

Amedeo Modigliani quadri

10. Opere. Infine ecco qui, come sempre, una breve selezione dei quadri di Amedeo Modigliani.

  • Ritratto di Jeanne Hébuterne (1918)
  • Ritratto di Jeanne Hébuterne (1919)
  • Ritratto di Léopold Zborowski (1916)
  • Ritratto di Mario Varfogli
  • Ritratto di Monsieur Lepoutre
  • Ritratto di Paul Alexanders
  • Il mendicante di Livorno,1909
  • Il violoncellista, 1909
  • Cariatide, 1911-1912
  • Cariatide,1913
  • Testa di donna, 1915
  • Testa di donna con nastro di velluto,1915
  • Paul Guillame seduto,1916
  • Nudo sdraiato a braccia aperte, 1917
  • Il grande nudo,1917
  • Leopold Zborowski,1918
  • Paesaggio nel midi,1919
  • Albero e casa
  • Case e cipressi
  • Ritratto di Paul Guillaume (1915)

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