Il Quarto Stato: 10 cose da sapere sull’opera

Copertina: Giuseppe Pellizza da Volpedo, Public domain, via Wikimedia Commons

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Giuseppe Pellizza, più noto a tutto come da Volpedo, fu un grande pittore divisionista ma, attraverso la sua arte, fece più volte delle denunce sociali, in particolare riferite al mondo degli operari e dei contadini. Una delle sue opere più famose in tutto il mondo narra proprio la vita dei contadini. Stiamo parlando de Il Quarto Stato, realizzato tra il 1898 e il 1901.

Il Quarto Stato quadro

  1. L’opera. L’opera viene ambientata proprio a Volpedo, la città natale dell’artista, nella piazza principale. I soggetti ritratti, i lavoratori, ovvero il quarto stato in persona, avanzano con fare deciso verso l’osservatore: alle loro spalle un tramonto decisamente difficile da non notare.
  2. I soggetti. Tutti i personaggi rappresentati nell’opera sono volti reali, contadini e lavoratori della stessa Volpedo tanta amata dall’artista. A dirigere il gruppo poi, vi sono tre personaggi: due uomini e una donna. Proprio lei, la paladina femminile, è Teresa, la tanto amata moglie di Pellizza da Volpedo. Tra gli altri soggetti amici dell’artista, la sorella della moglie Teresa e volti “storici” del paese come Giuseppe Tedesi, figlio di una famosa famiglia di stovigliari, neanche a dirlo, di Volpedo.
  3. I dettagli. Il quadro il Quarto Stato è un olio su tela di grandi dimensioni pari a 283 x 550 cm realizzato utilizzando la tecnica divisionista.

Il Quarto Stato significato

  1. Il significato. Un cammino deciso che sembra voler portare tutti i lavoratori verso un domani e un futuro migliore. A rappresentarlo non è solo il movimento dei lavoratori, ma anche lo stesso tramonto alle spalle come a voler marcare ancora di più la fine di un qualcosa verso un giorno migliore. Tutti insieme e compatti, i lavoratori sono accomunati da uno stesso ideale. In sintesi, il significato de il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo, rappresenta una lotta sociale pacifica per un futuro migliore. Infine, a combattere per il domani vi sono anche dei bambini, come a simboleggiare che questo cambiamento coinvolge tutte le figure.
  2. Il significato nei particolari. Molta attenzione viene posta anche nei particolari dell’opera, dai vestiti tipici dei lavoratori fino alle espressioni e i gesti, Tra questi infatti si possono notare diverse mani vuote ovvero prive di armi di lavoro o di qualsiasi genere, fatto che sta a significare che la marcia è pacifica e priva di qualsivoglia tipo di violenza. Altri invece hanno le mani che implorano come a voler far capire che avanzano perché hanno delle richieste da fare.

Il Quarto Stato
Giuseppe Pellizza da Volpedo, Public domain, via Wikimedia Commons

Il Quarto Stato analisi

  1. La genesi. L’idea della denuncia sociale delle condizioni di miseria dei lavoratori arrivò ben presto nella mente di Pellizza da Volpedo. Sebbene il Quarto Stato sia stato realizzato più tardi, cominciò già a realizzarne alcune prime versioni già nel 1890. La prima fu Ambasciatori della fame, del 1891, mentre la seconda fu la Fiumana del 1895/1896.
  2. Il titolo originario. Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, in realtà, inizialmente venne intitolato dall’artista il Cammino dei lavoratori, proprio per enfatizzare il movimento dell’opera. Solo alla sua conclusione e in vista della prima esposizione nel 1902 alla Quadriennale di Torino gli venne ufficialmente dato il titolo di Il Quarto Stato.
  3. La disposizione dei soggetti. L’opera si sviluppa in orizzontale richiamando diverse altre arti. Prima fra tutte il fregio che piano piano si fonde con la composizione di quella che sarebbe realmente una manifestazione contadina. Infine vi è anche un altro richiamo che è all’arte passata di Raffaello di Leonardo da Vinci, specie nell’espressività delle figure rappresentate.
  4. La Libertà che guida il popolo e Il Quarto Stato. Delacroix e da Volpedo furono grandi amici e spesso associati per le loro opere. Un esempio è l’associazione delle loro due opere più note: La Libertà che guida il popolo di Delacroix e il Quarto Stato di Pelizza da Volpedo. In tutte e due i dipinti infatti vi sono due gruppi di persone in movimento e il loro andamento sembra avvicinarli verso lo spettatore, come a volergli andare incontro per raccontare la loro storia.

Il Quarto Stato dove si trova

  1. Dove si trova. Il Quarto Stato è oggi visibile nel pieno centro di Milano, nel bellissimo Museo del ‘900, subito all’ingresso.
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