Marilyn di Andy Warhol: tutto quello che c’è da sapere sull’opera

Copertina: Sam Shaw, Public domain, via Wikimedia Commons

Marilyn Monroe, vero nome Norma Jeane Mortenson Baker, è stata una delle attrici più amate della storia del cinema. Nata nel 1926 Marylin Monroe è stata una vera icona di bellezza e sensualità e lo è ancora oggi a quasi 100 anni dalla sua nascita. A rendere Marylin un’icona pop è stato Andy Warhol col suo dittico dai mille colori. Ecco quindi tutto quello che c’è da sapere su Marilyn Diptych!

Marilyn di Andy Warhol

Diversi sono state le opere di Andy Warhol dedicate a Marilyn ma quello più famoso di tutti è Marilyn Diptych o Dittico di Marilyn realizzato nel 1962. Fu proprio con quest’opera che l’attrice divenne immortale e simbolo della cultura pop. Ecco quindi tutto quello che c’è da sapere sull’opera.

  • L’immagine. Per renderla un’icona della Pop Art Andy Warhol scelse di usare una sola foto di Marilyn Monroe, quella ripresa dal lancio pubblicitario del film Niagara, cosa assolutamente nuova anche per lui e che non fece per nessuno degli altri divi con i quali collaborò nel corso della sua carriera. Il motivo? Beh in realtà sono diversi. Il primo è che Marylin era morta e quindi, secondo l’artista, non le si addiceva più la varietà della vita. Il secondo motivo è che, più che una foto, quella di Warhol rappresenta una maschera con un sorriso eterno, i capelli perfetti e il trucco esagerato: rappresenta la maschera dell’attrice, del personaggio pubblico insomma Andy Warhol voleva rappresentare Marilyn originale come tutto il mondo la vedeva;
  • La tecnica. Il dittico consiste nell’unione di due pannelli che, in questo caso rappresentano una stessa immagine, per cinquanta volte, ma in due tonalità diverse: una a colori e una in bianco e nero. In questo modo Warhol è riuscito sia a celebrare la diva diffusissima su tutti i media di un tempo, sia la morte utilizzando degli effetti di dissolvenza nel bianco e nero. Il significato che vuol dare è che nonostante fosse immortale e che in un certo senso lo sarà per sempre, dall’altra parte non è riuscita a sottrarsi a quello che è la vita e al suo tragico destino. Non è un caso infatti che l’opera è stata realizzata proprio lo stesso anno della morte dell’attrice.
  • I colori. Se il bianco e nero esprime caducità e morte, la parte colorata del Dittico di Marilyn di Andy Warhol è rappresentata con colori forti, accesi, quasi violenti. Una tecnica che dissacrava l’arte per rappresentare quello che il mondo consumista era abituato a vedere: un personaggio, non un essere umano. Ed è proprio qui il genio dell’arte di Andy Warhol e della sua capacità di criticare il suo tempo.

 

Marilyn di Andy Warhol prezzo

Le Marilyn di Andy Warhol hanno un prezzo davvero da record. Non a caso il Dittico, secondo alcuni critici d’arte del The Guardian, è la terza opera d’arte moderna più influente al mondo in un sondaggio di circa 500 quadri. Ma non solo, Kathleen Davenport, direttrice della Rice University Art Gallery, Houston, l’ha inserita al 9° posto tra le opere più interessanti degli ultimi 1000 anni.

Tra i tanti lavori dell’artista pop infatti, quelle maggiormente quotate sono state proprio la serigrafia dell’attrice e quella di Mao arrivando a toccare un valore d’asta pari al milione di dollari. Nello specifico, l’opera di Marilyn del 1967 è stata battuta all’asta nel 2019 per un valore pari a 3.200.000 milioni di dollari.

Marilyn di Andy Warhol dove si trova e MOMA

Come abbiamo già detto le Marilyn di Andy Warhol sono diverse e quindi sparse nei musei di tutto il mondo.

Partendo dal Dittico, o nel titolo originale Marilyn Diptych, che si trova a Londra alla Tate Modern Gallery. Ad acquistarla, inizialmente, fu l’organizzazione d’arte Emily Hall Tremaine nel 1962 e solo dal 1980 fa parte del museo londinese.

L’altra opera molto nota di Marilyn Monroe di Andy Warhol è invece Gold Marilyn. Realizzata anch’essa nell’anno della morte dell’attrice su una tela ricoperta di vernice d’orata come se fosse una divinità bizantina. L’opera venne acquistata nello stesso anno da Philip Johnson per il MoMa, Musem of Modern Art di New York, dove si trova ancora oggi nel dipartimento di Pittura e Scultura.