Balayage: ecco tutto quello che c’è da sapere

Copertina: Foto di Polina Tankilevitch da Pexels

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Il mondo dei capelli delle donne è tutto da scoprire, a volte persino per le donne stesse. Ci sono infatti alcune super informate e aggiornatissime sulle ultime tendenze, mentre altre si affidano nelle abili mani della loro parrucchiera, rigorosamente di fiducia, alla quale lasciano quasi la totale libertà. Per chi appartiene a questo secondo gruppo beh, forse il Balayage sarà un po’ sconosciuto. E no, non si tratta di un taglio all’ultima moda ma di una tecnica di colorazione naturale del capello. Ecco quindi tutto quello che c’è da sapere e a chi sta bene il balayage!

Balayage

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Il Balayage deriva da una parola francese e vuol dire “spazzare”. L’idea di chi si applica questo tipo di colorazione è quella di un effetto “baciati dal sole” totalmente naturale. Avete presente quando in estate il capello comincia via via a schiarirsi partendo dalle punte e arrivando fino all’attaccatura? Ecco, il questo effetto è pensato proprio per avere questo effetto tutto l’anno!

Sebbene esista da parecchio tempo, negli ultimi anni la richiesta dell’effetto balayage è sempre in aumento nei saloni. Le motivazioni sono soprattutto il suo effetto naturale e la capacità di durare più a lungo nel tempo rispetto a una tinta o ad altre colorazioni che, invece, richiedono più ritocchi per evitare che si noti la ricrescita.

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Prima di cominciare a capire su quali capelli è più adatto, è bene sottolineare che il “balayage fai da te” è piuttosto sconsigliato dato che si tratta di una tecnica di decolorazione. A differenza di tinte o altri trattamenti poi, il colore è applicato a mano e viene personalizzato a seconda del colore, della lunghezza e moltissimo altro.

Balayage biondo

Essendo una tecnica di schiarimento è ovvio che, per chi ha già i capelli chiari l’effetto avrà una minor resa. Sostanzialmente si tratterà di schiarire di circa uno o due toni rispetto alla propria base. Dal balayage biondo vi saranno diverse sfumature. Le principali sono:

E’ invece meno consigliato effettuare un balayage biondo su una base scura. Partendo da un castano infatti il rischio di dare un effetto di disordinato è proprio dietro l’angolo ma, come sempre, dipenderà tutto dalla bravura della propria parrucchiera.

Balayage biondo freddo e caldo

Facciamo una breve premessa però: il balayage biondo si distingue in freddo e caldo in base alla tonalità e al colore di partenza.

Il balayage biondo freddo è adatto soprattutto a chi ha già una base chiara ma può essere adatto anche a chi ha un capello castano o rosso. L’unica differenza è che, ovviamente, essendo più netto il contrasto, bisognerà ricorrere ai ritocchi più spesso.

Il balayage biondo caldo, invece, è più consigliato per chi ha alla base un colore castano. La versione più gettonata, in questo caso, si chiama “bronde”, a metà appunto tra il castano (brown) e il biondo (blonde).

Balayage
Foto di Element5 Digital da Pexels

Balayage biondo cenere, miele

L’effetto Balayage biondo caramello è il risultato di una base che parte da un capello castano chiaro o biondo scuro;

Il balayage biondo miele, invece, è adatto sia per chi parte da una base castano chiaro sia per chi parte da un biondo cenere;

Il balayage biondo cenere, infine, beh non ha bisogno di grandi presentazioni: è l’effetto dei capelli della diva di Sex and the City Sarah Jessica Parker!

Balayage castano

Sebbene, come detto anche prima, sia tipico dei capelli chiari, questa colorazione però non è una prerogativa delle bionde.

Se si effettua il balayage su un capello castano, infatti, basterà fare una schiaritura preliminare per poter ottenere lo stesso effetto lucente che si ottiene nei capelli più chiari. Ovviamente l’effetto sarà più acceso e netto se si si fa un balayage su capelli scuri che uno partendo da una base castano chiaro, ma anche qui, come sempre, dipende tutto dalle abili mani della parrucchiera.

In questo caso le sfumature hanno nomi legati al mondo del food, dal caramello al cioccolato, dal caffè alla castagna!

Balayage Caramello, nocciola e cioccolato

Il Balayage cioccolato parte da una base castano scuro e arriva al caramello senza mai andare oltre e quindi non vi saranno richiami al ramato o al dorato. Il nome deriva proprio da colore intenso che richiama quello dei brownies americani o la Nutella!

Il balayage caramello su capelli castani è, insieme a quello su capelli biondi, una delle tendenze più amate degli ultimi anni. Con questa tecnica infatti i capelli riescono a ottenere delle tonalità talmente belle che vanno dal cioccolato chiaro, quasi al latte si potrebbe dire, alla base fino al miele d’acacia sulle punte.

Infine, per i capelli più scuri dal castano fino al nero, il balayage nocciola è quello più indicato

Balayage ramato

Per chi ama osare il balayage rosso è l’ideale. In questo caso il consiglio è dei toni accessi e intensi o tendenti al mogano per chi parte da una base scura. per chi invece ha una base chiara l’ideale potrebbe essere un balayage ramato.

Per chi invece effettua un balayage su capelli neri, l’ideale, in questo caso, è puntare su un acceso color ciliegia dallo stile molto dark!

Balayage su capelli corti

Sfatiamo subito un mito. Il balayage non è solo per le bionde né tantomeno solo per chi ha i capelli lunghi. E’ ovvio, si parla di un effetto schiarente che diventa via via più chiaro più si va verso le punte, per cui si, i capelli più lunghi creano un effetto più visibile, ma non per questo non si può optare per un balayage anche su capelli corti.

Diciamo che, se proprio vogliamo dare una lunghezza consigliata, sarebbe bene che la chioma arrivi almeno alle spalle per far sì che l’effetto desiderato risalti. Ma in ogni caso sarà la vostra parrucchiera di fiducia a darvi i giusti consigli, specie sulle tonalità che, come abbiamo visto, possono essere davvero infinite.

Balayage su capelli ricci

balayage
Foto di Tim Mossholder da Pexels

Infine, proprio come per i capelli corti, in molti si sono chiesti se avesse senso realizzare un balayage su capelli ricci. Anche in questo caso, la risposta è ovviamente sì. Per ottenere lo stesso effetto luminoso, infatti, il segreto è quello di seguire il movimento naturale dei ricci e realizzare lungo di esso una colorazione sfumata creando un effetto quasi tridimensionale.

Per quanto riguarda le tonalità, gli esperti solitamente consigliano di stare su nuance classiche. E’ noto infatti che i ricci tendano a rovinarsi e seccarsi e, per questo, colori accesi potrebbero porre l’accento sui difetti invece che sulla bellezza dell’effetto!

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