Hokusai: tutto quello che c’è da sapere su di lui e sulle sue opere

Copertina Katsushika Hokusai, Public domain, via Wikimedia Commons

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Katsushika Hokusai fu un pittore e incisore giapponese del settecento ottocento divenuto famoso in tutto il mondo per il suo stile ukiyo-e.

Katsushika Hokusai

Gli inizi. Hokusai si avvicinò al mondo dell’arte molto presto: aveva solo 14 anni quando cominciò il suo apprendistato presso un intagliatore di matrici tipografiche. Fu proprio da qui che nacque la sua passione per l’incisore e per il disegno. A diciott’anni entrò nello studio Katsukawa Shunshō, uno degli artisti ukiyo-e più noti dei suoi tempi, dove apprese la tecnica. Dopo varie vicissitudini e scontri su due modi diversi di vedere l’arte lasciò lo studio cominciando a spostarsi e a cimentarsi nella produzione di cartoline di fine anno e festività attraverso le quali cominciò a farsi un nome nell’arte giapponese.
I temi e lo stile. Lo stile Ukiyo-e molto diffuso all’epoca era caratterizzato dalla totale assenza di profondità, contorni chiari e accostamenti cromatici. Ma la sua particolarità erano i soggetti raffigurati che altro non erano che scene di vita quotidiana.
I soggetti più noti dell’arte di Hokusai furono, oltre ai già noti sul mercato giapponese di beltà femminili e guerrieri, i paesaggi, le immagini di fiori e animali. Questi era una novità per il periodo e cominciarono a portare lo stile ukiyo-e verso il futuro.
Tantissime furono le forme d’arte che sperimentò Hokusai: fogli augurali a circolazione privata (i surimono), libri gialli, illustrazioni di romanzi popolari, manuali didattici e serie di xilografie e, ovviamente, le stampe.
Non solo arte. Sempre di arte di parla è vero ma in un altro senso. Stiamo parlando dei manuali didattici, libri, manga e racconti per grandi e piccoli. Anche tutto questo fece parte della vita di Hokusai. In parte per necessità, come i manga e i manuali didattici, per poter aver soldi per ripagare i debiti di gioco d’azzardo del nipote, in parte per una vera e propria passione nata quando ancora lavorava in una biblioteca comunale come fattorino.
Popolarità. Grazie alle sue tecniche uniche, l’arte di Hokusai divenne molto famosa non solo nella zona del Sol Levante ma anche in tutto il mondo. Le sue opere divennero presto una preziosa fonte di ispirazione per molti impressionisti europei come Claude Monet e anche post impressionisti come Paul Gauguin e Vincent  Van Gogh.
Curiosità. Infine, prima di passare a scoprire alcune delle sue opere più belle, ecco alcune piccole curiosità su Katsushika Hokusai. Pare che l’artista giapponese era un amante dei cambiamenti, tanto che fece molti durante la sua lunga vita. A cominciare dalle case che ne cambiò circa 90 fino al suo stesso nome d’arte.
Hokusai oggi. Oggi l’artista giapponese è uno dei più noti tanto che proprio le sue opere sono entrate nel mondo dell’NFT – Non Fungible Token. Ben 200 opere di Hokusai infatti sono diventate degli NFT venduti dal British Museum di Londra.

Onda di Hokusai

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Katsushika Hokusai, Public domain, via Wikimedia Commons

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L’opera. Tra le tantissime opere di Hokusai, l’Onda è senza dubbio la più famosa. Stiamo parlando de La Grande Onda di Kanagawa. Nell’opera è rappresentata un’enorme onda in mezzo alla quale è rimasta incastrata una piccola barchetta e, sullo sfondo, è visibile il Monte Fuji. Nell’opera si trovano anche due scritte che rappresentano il titolo dell’opera e la firma dell’artista.

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Il significato. Realizzata in un periodo particolarmente complesso per l’artista e, forse proprio per questo, ha voluto rappresentare la forza e la potenza della natura contro la quale l’uomo non può fare nulla se non accettarla e sfidarla per provare a sopravvivere. Per poterla capire però è necessario leggerla da destra verso sinistra, proprio in stile giapponese. La Grande onda di Kanagawa in realtà fa parte di uno dei suoi lavori più noti: Trentasei vedute del Monte Fuji. Realizzata tra il 1826 e il 1833 è composta da 46 stampe tutte che narrano della potenza della natura e della sua continua contrapposizione con l’uomo e la sua fragilità.

Qui potrete trovare un approfondimento su La Grande Onda di Kanagawa di Hokusai.

Hokusai fiori

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Katsushika Hokusai, Public domain, via Wikimedia Commons

I fiori. Infine, non potevano certo mancare delle opere tutte dedicate ai fiori. Da amante del Giappone qual era Hokusai si adatto anche ai temi tipici, personalizzandoli. Tra questi ovviamente gli immancabili fiori di ciliegio. Dal colore rosa e amati da tutti, tanto che persino oggi nella cultura di massa sono uno dei tatuaggi più richiesti sono un fiore davvero unico. Proprio per risaltarne i suoi colori tenui spesso i fiori di Hokusai, di ciliegio e non, sono inseriti su uno sfondo scuro tendenzialmente sui toni del blu.

Hokusai opere

Le opere. Infine, come sempre, ecco qui una lista delle opere più famose di Hokusai che realizzò durante i suoi sessant’anni e oltre di carriera.

  • La grande onda di Kanagawa 1831
  • Fuji rosso 1832
  • Il sogno della moglie del pescatore 184
  • Viewing the sunset over ryōgoku bridge from the onmayagashi embankment (onmayagashi yori ryōgokubashi sekiyō o miru), from the series thirty-six views of mount fuji (fugaku sanjūrokkei)
  • Temporale sotto la cima 1823
  • Egrets from quick lessons in simplified drawing
  • Ejiri in the suruga province
  • Oceans of Wisdom 1834
  • Thirty-six views of mount fuji: the great wave off kanagawa
  • Fisherman
  • Crossbill and Thistle 1834
  • The festival of lanterns on temma bridge 1834
  • Tiger in the snow 1849
  • Hibiscus and Sparrow 1830
  • Masculine Wave
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