Quadri famosi di donne: le opere più note e le loro storie

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Sono molti i quadri famosi che ritraggono donne, che per molti artisti sono state vere e proprie muse ispiratrici. Personaggi famosi come le regine e tutte le donne appartenenti alla nobiltà, oppure semplici donne scelte per la loro bellezza e ancora amiche, mogli e amanti; le donne hanno rappresentato l’universo femminile di varie epoche storiche. I loro sguardi e movenze, sono state immortalate in pose, che hanno reso famose e iconiche diverse opere.

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Ecco la nostra personale selezione di quadri con protagoniste le donne, cominciamo con il ritratto più famoso della storia La Gioconda:

La Gioconda di Leonardo Da Vinci 

Mona Lisa Louvre Parigi
Turisti davanti alla Gioconda al Museo del Louvre di Parigi.
Fonte immagine: Wikipedia Commos

La Gioconda è conosciuta da tutti anche come Monna Lisa, è un quadro tra i più famosi del mondo, conservato nel Museo del Louvre di Parigi, viene ammirato ogni giorno da tantissimi visitatori. L’opera è stata realizzata dal Leonardo Da Vinci nel millecinquecento, e si pensa che il soggetto raffigurato sia Lisa Gherardini, moglie di Francesco del Giocondo, da qui l’appellativo “Gioconda”. Monna Lisa, una delle opere più famose di Leonardo Da Vinci, rappresenta invece il diminutivo di “Madonna” termine utilizzato all’epoca e derivante dal latino “Mea domina” ovvero mia signora. La Monna Lisa colpisce per il suo sorriso impercettibile e per il suo sguardo ironico, e proprio da questi tratti è scaturita l’immaginazione di storici e critici di varie epoche che attribuiscono all’opera vari significati, tra cui la versione che il dipinto raffiguri Leonardo vestito da donna. L’opera, nei vari secoli, non ha avuto vita facile, ed è stata più volte oggetto di furto dal museo in cui è custodita; l’arte moderna l’ha poi sbeffeggiata, derisa o resa ancora più celebre con riproduzioni, stampe o nuove versioni della donna. Come quella di Banksy, nella versione di Monna Lisa come mujaheddin, con lanciarazzi in spalla o come la versione di Botero, che la ridipinse paffuta.

 Giuditta I di Gustav Klimt 

Giuditta I di Gustav Klimt
Gustav Klimt, Public domain, via Wikimedia Commons
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Giuditta I è un dipinto realizzato nel millenovecento dal pittore austriaco Gustav Klimt e conservato nell’Österreichische Galerie Belvedere a Vienna. L’opera raffigura Giuditta, eroina biblica, donna ebra dal grande coraggio, che salvò il suo popolo seducendo e uccidendo il crudele Oloferne, generale degli assiri. Il quadro ha una forte componente erotica, lo sguardo è seducente e il corpo svestito mostra il seno della donna, il viso di Giuditta ha gli occhi semichiusi, da cui si intravedono le iridi azzurre. L’incarnato pallido risalta la splendida bocca, dischiusa in un gemito di appagamento o in un sorriso beffardo. La sensualità è esaltata dall’alto collare d’oro e pietre preziose e dai folti capelli scuri. Il volto della donna è in realtà quello di Adele Bloch Bauer, donna molto nota nella società viennese dei primi del Novecento.

Ragazza col turbante di Jan Vermeer

Quadri famosi di donne
Ragazza con il turbante

Ragazza con il turbante anche conosciuta come “Ragazza con l’orecchino di perla” è il dipinto più conosciuto dell’artista olandese Jan Vermeer, realizzato nel milleseicento e conservato nella Mauritshuis dell’Aia. Per ricollegarci alla Monna Lisa “italiana” l’opera è stata anche soprannominata la Monna Lisa “Olandese”. Il dipinto ha acquisito fama mondiale grazie all’omonimo romanzo da cui è stato realizzato nel 2003 anche un film, appunto la “Ragazza con l’orecchino di perla” con protagonista, nei panni de La ragazza ritratta nell’opera, Scarlett Johansson. Il dipinto ritrae appunto una fanciulla molto bella, dai grandi occhi, profilo delicato e labbra carnose che indossa un turbante con drappo giallo e un orecchino di perla. Proprio quest’ultimo cattura lo sguardo e apre all’immaginazione, l’orecchino è pendente e la perla di grandi dimensioni, mentre la ragazza che lo indossa appare di modeste condizioni, non aristocratica e non appartenente alla borghesia. La leggenda è alimentata anche dalla vita dell’artista, di cui sappiamo bene poco.

Nascita di Venere di Sandro Botticelli

Venere di Botticelli Nascita di venere
Nascita di venere – Sandro Botticelli (Firenze 1445 – 1510) – Fonte Gli Uffizi

Nascita di Venere è un dipinto di Sandro Botticelli, realizzato nel millequattrocento per la famiglia Medici e diventato icona del Rinascimento italiano, che trovò proprio a Firenze la sua culla. L’opera oggi è custodita ancora dalla città di origine e si trova esposta nella Galleria Degli Uffizi. La Venere di Botticelli ritrae una donna bellissima, da molti considerata un ideale universale di bellezza femminile e raffigura l’approdo sull’isola di Cipro della dea dell’amore e della bellezza. Venere dai lunghi capelli biondi, nasce dalla spuma del mare e viene sospinta dai venti Zefiro e Aura. La dea è in piedi sopra la valva di una conchiglia, pura e perfetta come una perla. L’accoglie una giovane donna, che le porge un manto cosparso di fiori. Anche per questa opera non mancano ricostruzioni che cercano di “scoprire” chi fosse la donna ritratta.

In molti pensano che si tratti di Simonetta Vespucci, giovane nobil donna, data in sposa a Marco Vespucci (parente del famoso navigatore Amerigo Vespucci) che al primo sguardo si innamorò perdutamente della fanciulla.  La grazia di Simonetta conquistò molti a Firenze, tra cui Giuliano De Medici, fratello di Lorenzo, che intrattenne con Simonetta una relazione segreta.  Molti ricercatori, nel corso del tempo, hanno voluto, o desiderato, riconoscere il suo volto nella Venere o nella Primavera di Sandro Botticelli. Alcuni di loro, in conformità ad una leggenda, hanno pensato, e raccontato, che Botticelli avrebbe chiesto d’essere sepolto di fianco a Simonetta Vespucci nella chiesa fiorentina d’Ognissanti, perché anch’esso innamorato della giovane ragazza.

La maja desnuda e La maja vestida di Francisco Goya

Quadri famosi di donne
La maja desnuda e La maja vestida

La maja desnuda e La maja vestida sono due dipinti di Francisco Goya, realizzati tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, e conservati al Museo del Prado di Madrid. I dipinti ritraggono la stessa donna, sdraiata con e senza i vestiti, l’immagine è senza dubbio quella di una donna audace.

I dipinti suscitarono grande scandalo, perché la donna ritratta senza vestiti non trovava giustificazioni allegoriche o mitologiche, come, per esempio, la Venere di Botticelli, e vennero addirittura sequestrati dal re di Spagna Ferdinando II, per essere nascosti al pubblico. Non si sa con certezza che sia la donna ritratta, ma varie teorie, affermano che si tratti di Maria Teresa Cayetana duchessa d’Alba. Altri invece, ritengono più affidabile una testimonianza del nipote di Francisco Goya, che rivelò che la donna ritratta era l’amante di un amico del pittore.

Portrait Of Madame Juillard In Red di Giovanni Boldini

Portrait Of Madame Juillard In Red
Portrait Of Madame Juillard In Red

Portrait Of Madame Juillard In Red è un’opera dell’artista italiano Giovanni Boldini, considerato uno degli interpreti più sensibili e fantasiosi dell’elettrizzante Belle Époque. L’opera realizzata agli inizi del Novecento, fa parte di una collezione privata e come molte altre ritrae una donna spensierata, come l’epoca in cui viveva, appunto la Belle Époque parigina. L’abito è di un colore acceso, di tessuto pregiato e i brillanti che Madame indossa la impreziosiscono. Boldini ritrasse le donne in tantissime sue opere, esaltando le caratteristiche migliori delle figure che ritraeva. In molte raggiungevano lo studio dell’artista per essere ritratte fuori dagli schemi e protocolli convenzionali che l’educazione imponeva. Le donne di Boldini sono disinibite e mostrano senza reticenza un modello di bellezza erudito, maturo e emancipato, perché le donne della Belle Époque sono pienamente consapevoli della propria femminilità.

Autoritratto con treccia di Frida Kahlo

Quadri famosi di donne
Autoritratto con treccia

Autoritratto con treccia è un dipinto dell’artista messicana Frida Kahlo, realizzato negli anni Quaranta del Novecento, che fa parte della Collezione di Jacques & Natasha Gelman a Città del Messico. La storia di Frida è conosciuta da molti, la sua vita non fu facile a causa di un incidente che la costrinse a letto per molto tempo e per la sua travagliata storia di amore con l’artista Diego Rivera. Il dipinto nasce proprio da un episodio della tanto travagliata relazione. Nel 1939, Frida divorziò da Diego Rivera, a causa dei suoi ripetuti tradimenti e poco dopo la separazione si tagliò i lunghi capelli, gesto simbolo del grande dolore provato per la fine della relazione. L’anno successivo Frida perdonò Diego e i due si sposarono nuovamente, l’artista decise quindi di realizzare l’opera utilizzando i capelli come simbolo del suo stato d’animo. I capelli nel dipinto appaiono nuovamente lunghi e sistemati all’interno di una treccia.

Marilyn di Andy Warhol

Quadri famosi di donne
Marilyn Andy Warhol

 

Marilyn sono una serie di dipinti degli anni Sessanta realizzati con la tecnica della serigrafia, dall’artista pop americano Andy Warhol, raffiguranti l’attrice Marilyn Monroe. Le opere si compone di serigrafie a colori, che ripetono il volto dell’attrice, in molte di queste opere ad ogni ripetizione il volto cambia di colore.  I colori sono ovviamente accesi in pieno stile “pop”. Le opere sono un tributo a Marilyn, deceduta giovanissima, Warhol vuole renderle omaggio trasformando il suo volto in un’icona di massa. Obiettivo che è stato senza dubbio raggiunto.

Ritratto di Jeanne Hébuterne

Ritratto di Jeanne Hébuterne Amedeo_Modigliani
Amedeo Modigliani, Public domain, via Wikimedia Commons

Ritratto di Jeanne Hébuterne è una delle opere più famose di Amedeo Modigliani, pittore italiano che realizzò il dipinto nel 1918. L’opera è stata realizzata con la tecnica olio su tela e fa parte di una collezione privata parigina. Protagonista è la pittrice Jeanne Hébuterne, con cui Modigliani intrattenne un rapporto sentimentale negli ultimi anni di vita.

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