Quadri di paesaggi, ecco i 10 più famosi

In copertina Scogliera a Etretat di Claude Monet - Claude Monet, Public domain, via Wikimedia Commons

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Amiamo guardare ogni genere di cose e lo facciamo perché siamo inevitabilmente attratti dalla bellezza. L’esperienza estetica, segna la vita di tutti noi e tra le varie bellezze del mondo, la natura occupa sicuramente i primi posti. Nella storia dell’arte sono stati molti gli artisti che hanno cercato di immortalare la bellezza dipingendo la natura. In particolare i suoi paesaggi che si aprivano in tutta la loro bellezza agli occhi di chi li ritraeva. Paesaggi come muse ispiratrici, non più semplici sfondi ma veri e propri protagonisti dall’arte a partire dal Rinascimento ai giorni d’oggi. Scopriamo insieme i 10 quadri di paesaggi più famosi.

Quadri di paesaggi di campagna

Campo di grano con volo di corvi di Vincent Van Gogh
Vincent van Gogh, Public domain, via Wikimedia Commons
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Campo di grano con volo di corvi, è un quadro di paesaggio realizzato nel 1890 e conservato al Van Gogh Museum di Amsterdam. Il quadro ritrae l’arrivo di una tempesta, che sta per abbattersi su un campo di grano dal quale si leva, cupo e tenebroso, uno stormo di corvi neri. Critici e storici dell’arte, vedono in questo quadro una rappresentazione dello stato d’animo tormentato e angosciato dell’artista. Nella tela infatti, si percepisce uno straziante grido di dolore, accentuato dal ritmo vorticoso delle pennellate.

Curiosità: Van Gogh nutriva un profondo rispetto nei confronti delle forze della natura, per questo utilizza la metafora della tempesta per avvertire di un triste presagio. Van Gogh non percepiva un futuro nella sua esistenza e lo scrive in una sua memoria.

Windmill in Holland è quadro di paesaggio dell’impressionista Monet, realizzato nel 1871 ed oggi appartenente ad un collezionista privato. Il dipinto, fa parte delle opere che l’artista dipinse durante la sua permanenza nei Paesi Bassi, dove produsse quarantadue opere.  Curiosità: Da un punto di vista storico-artistico, le opere olandesi di Monet sono sempre state un po’ sottoesposte. Sebbene i suoi paesaggi urbani, in particolare di Amsterdam, siano generalmente considerati come vere manifestazioni della tecnica impressionista. Da un punto di vista storico-culturale, le opere hanno un significato speciale per i Paesi Bassi, considerate come eredità di un passato, in alcune zone ancora riconoscibile come nella caratteristica Zaanse Schans.

Quadri di paesaggi di città

  • Il Tamigi sotto Westminster di Claude Monet
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Il Tamigi sotto Westminster è quadro di paesaggio realizzato da Monet nel 1871, durante il periodo che trascorse a Londra, per scappare dalla guerra franco-prussiana che si consumava in Francia. L’opera ritrae l’edificio del Parlamento, realizzato secondo lo stile gotico, e ricostruito dopo l’incendio che l’aveva distrutto nel 1834. Monet sfrutta la superficie del fiume per riflettere l’ombra spezzata della banchina. Curiosità: Monet era affascinato dalla nebbia di Londra, e in questo quadro vuole rappresentare l’atmosfera della città attraverso il cielo nebuloso che si riflette nell’acqua dove anche le sagome di barche e edifici appaiono spettrali.

  • Rio dei Mendicanti, Venezia, di John Singer Sargent

L’opera Rio dei Mendicanti è una tela realizzata nel 1909 da John Singer Sargent un pittore statunitense, considerato uno dei ritrattisti più significativi dell’Ottocento. L’opera come paesaggio raffigura uno dei canali più conosciuti di Venezia, il Rio Dei Mendicanti, particolare per il suo progredire in maniera uniforme verso la Laguna nord.  Curiosità: Il dipinto ritrae uno scorcio bellissimo della città di Venezia, che ancora oggi attrae milioni di turisti che lo fotografano.

Quadri di paesaggi di mare

  • Scogliera a Etretat di Claude Monet
Quadri di paesaggi
Scogliera a Etretat di Claude Monet – Claude Monet, Public domain, via Wikimedia Commons

 

Scogliera a Étretat è un dipinto a olio su tela realizzato nel 1886 dal pittore francese Claude Monet. È conservato nel Museo Puškin di Mosca. L’opera ritrae un tratto di scogliera bianca che si trova a Étretat in Normandia, dove il pittore soggiornò diverse volte. Curiosità: anche quest’opera è declinata in diversi momenti della giornata espressi in altrettante tele attraverso l’utilizzo dei colori, dai toni bianchi dell’alba a quelli più scuri e rossi del tramonto. Sono molti gli studiosi e critici dell’arte, che analizzando la cromia delle opere e visitando la scogliera cercano di comprendere l’esatto orario (ore e minuti) in cui l’artista realizzò l’opera. Ad esempio, l’opera “Scogliera al Tramonto” si pensa sia stata realizzata alle ore 16.53 del 3 febbraio 1883.

  • L’Estate di Francesco Lojacono

L’estate è un quadro di paesaggio del pittore italiano Francesco Lojocano, considerato il principale paesaggista dell’Ottocento siciliano. Fu tra i primi pittori ad utilizzare la fotografia come riferimento per realizzare le sue opere. Questo dipinto fu realizzato tra il 1890 e 1891 e il titolo è esemplificativo della stagione nel quale è stato realizzato. Curiosità: Francesco Lojocano nacque a Palermo, grazie alla maestria con cui seppe rendere gli effetti luminosi della sua terra, la Sicilia, gli fu dato un soprannome quasi mitico, che gli valse la fama in tutta Europa “il Pittore del Sole”.

Paesaggi del 900

  • Murnau Wassily di Kandinsky

Murnau è un dipinto realizzato dal pittore Vasilij Kandinskij, e ritrae un paesaggio di Murnau un piccolo villaggio ai piedi delle alpi bavaresi dove la seconda moglie Gabriele Münter aveva comprato una casa. E’ nel rapporto con i colori e la natura di Murnau che Kandinsky trova il modo di abbandonare la mimesi per il risalto, di cercare l’interiorità nell’esteriorità. Curiosità: In paese l’abitazione dei coniugi Kandinskij era soprannominata “la casa dei russi” e qui Kandinsky si diede a intense attività: decorò i mobili e le pareti, si impratichì nella tecnica locale di pittura su vetro e soprattutto ne approfittò per dipingere e meditare.

  • L’albero di pino a St. Tropez di Paul Signac

L’albero di pino è un opera di Paul Signac, pittore francese ideatore del puntinismo e della tecnica del divisionismo. Il quadro di paesaggio, fu realizzato nel 1909 nella cittadina francese di St. Tropez, dove il pittore trascorse molti anni. Curiosità: il puntinismo è un movimento pittorico caratterizzato dalla scomposizione dei colori in piccoli punti. Il puntinismo si basa sull’applicazione delle scoperte della percezione visiva e sulle teorie del colore. Il metodo utilizzato presenta un’elevatissima precisione e rende le composizioni statiche, artificiali, fredde, con mancanza di cangiantismo e movimento. Questa corrente artistica si contrappose all’impressionismo, si passò quindi dalla pittura en plein air a quella realizzata negli studi.

Paesaggi con fiori

  • La raccolta dei fiori di Auguste Renoir

La raccolta dei fiori è un dipinto realizzato nel 1875 da Renoir, famoso pittore impressionista. Come tutti gli impressionisti ritraeva personaggi all’aria aperta e in questo quadro i soggetti sono intenti nella raccolta di fiori. Curiosità: «Una mattina, siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu: era nato l’impressionismo». Sono parole di Pierre Auguste Renoir uno degli indiscussi protagonisti del movimento che avrebbe cambiato per sempre la concezione della pittura. Una corrente nata da un manipolo di artisti che, usciti dagli atelier dove i loro colleghi se stavano rinchiusi, incominciarono a cercare l’ispirazione all’aperto. Armati di cavalletto portatile, dipingevano “en plein air” tentando di catturare la luce e i colori della natura cogliendone, appunto, le “impressioni”.

  • Veduta di Arles con Iris di Vincent Van Gogh

Veduta di Arles con Iris è un dipinto a olio realizzato da Vincent Van Gogh nel 1888, conservato nel Van Gogh Museum di Amsterdam. Il cielo luminosissimo è dato dalla sovrapposizione del celeste del verde acqua e del violetto. Gli alberi in secondo piano formano un filtro vegetale tra il paese e i campi inondati di fiori. Il verde delle chiome si schiarisce lentamente per assumere la stessa colorazione del cielo che, a sua volta, è richiamato dai tronchi verde acqua o celeste chiaro infissi nel giallo dei ranuncoli. La pace rappresentata dal paesaggio arlesiano fu di breve durata per l’artista.  Curiosità: Dopo due anni dalla realizzazione di questo dipinto, il pittore morì suicida.

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