Francis Bacon: tutto quello che c’è da sapere su di lui e sulle sue opere

Copertina: Reginald Gray, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons

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Francis Bacon fu un pittore olandese del ‘900. La sua arte è nota soprattutto per le sue immagine crude a tal punto da diventare inquietanti. Grazie al suo stile caratteristico in grado di trasmettere “la brutalità dei fatti” l’artista divenne noto come uno dei pittori più famosi dell’arte contemporanea.

Francis Bacon pittore

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Le origini. Nato nel 1909, Francis Bacon trascorse i suoi primi trent’anni come decoratore d’interni e giocatore d’azzardo. Solo dopo i trent’anni l’artista cominciò a dedicarsi all’arte. A chi gli chiese il motivo di questo ritardo del suo avvicinamento col mondo dell’arte ha sempre risposto che era in cerca di argomenti interessanti da poter portare sulle sue tele.

Il filosofo. Figlio di Christina Winifred Loxley Firth e Anthony Edward Mortimer Bacon, pare che le sue origini fossero nobili. Anche se non vi  nulla di certo, il padre era un nobile e, secondo alcuni studiosi, poteva essere imparentato alla lontana con Francis Bacon, il filosofo del ‘500 noto in Italia con il nome di Francesco Bacone. La famiglia era composta anche da due fratelli, venuti a mancare in giovane età e due sorelle. La casa della famiglia situata nella contea di Kildare era composta da 18 stanze a dimostrazione della ricchezza delle origini. Solo anni dopo, per obblighi militati si trasferirono a Londra. I forti contrasti col padre dovuti alle fragilità fisiche di Francis e alla sua omosessualità divisero i due completamente tanto che il giovane venne cacciato di casa.

Francis Bacon pittore
Lo studio a Londra di Francis Bacon – Sailko, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons

Francis Bacon pittore. «Mentre ero a Parigi ho visto una mostra di Picasso alla galleria Rosenberg, e in quel momento ho pensato: beh, cercherò anch’io di fare il pittore.» Così l’artista descrisse il suo avvicinamento al mondo dell’arte all’età di trent’anno. La fama del Francis Bacon pittore giunse nel 1944 con i Tre studi di figure alla base della crocifissione. L’artista venne subito eletto come testimone desolante della condizione umana. I soggetti. I protagonisti dei quadri di Francis Bacon sono tutti personaggi umani per lo più papi, autoritratti, ritratti di amici, momenti di crocifissioni e anche figure astratte.

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Le serie. Francis Bacon sosteneva di vedere le immagini in serie ed è proprio da qui che nasce la sua tecnica di riprendere uno stesso soggetto per periodi prolungati fino a realizzarne dittici o trittici. Di queste, per riassumere le oltre 590 opere di Francis Bacon, si possono evidenziare alcuni singoli motivi: le Furie negli anni trenta, le teste maschili isolate in stanze o strutture geometriche degli anni quaranta, i “papi urlanti” degli anni cinquanta, gli animali e le figure solitarie della metà degli anni cinquanta, le crocifissioni dei primi anni sessanta, ritratti di amici fino alla fine degli anni sessanta, autoritratti degli anni settanta e dipinti degli anni ottanta più tecnici e più interessanti.

Il periodo cupo. A patire dal 1971 l’arte di Francis Bacon divenne via via più cupa. A determinare questo cambiamento fu il suicidio del suo amante Geroge Dyer che fu anche spesso ritratto nelle opere dell’artista.

La fama postuma. Morto nel 1992, l’artista è oggi uno tra i più amati ricercati e costosi nel mercato dell’arte. Nelle case d’aste alcune delle sue opere hanno ottenuto delle vendite a cifre record. Tra queste anche il trittico del 1969 dal titolo Three Studies of Lucian Freud, che vedremo meglio più avanti, che venne venduto in un’asta di Christie’s a New York per la cifra di 142,4 milioni dollari aggiudicandosi il titolo di quadro più costoso mai venduto fino al 2013.

francis bacon
EuroAsia Vizion, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Francis Bacon Trittico

L’opera. Come spesso accadeva per le opere di Francis Bacon, anche il trittico Tre studi per tre figure alla base di una Crocifissione erano in realtà tra dipinti separati ma concepiti come un’unica opera d’arte. L’unico fattore in comune di questo disegno astratto sono i colori dall’arancione dello sfondo al grigio del soggetto non ben definito. Sembra a metà tra un animale e un uomo, di cui, quello in mezzo potrebbe lontanamente richiamare alla memoria il boa che digeriva l’elefante ne Il Piccolo Principe, in una versione decisamente inquietante.

Il significato. Lo scopo dell’opera, come di moltissime altre dell’artista, altro non era che suscitare turbamento, inquietudine e raccapriccio.

L’esposizione. L’opera venne esposta nel 1945 alla Lefevre Gallery di Londra. Le prime impressioni di quella che diventò poi una delle opere più famose dell’artista però non furono del tutto positive. Ci fu chi ne scrisse che “Lo confesso, ero così scioccato e turbato dal Surrealismo di Francis Bacon che fui contento di lasciare l’esposizione”, e ancora “ Metà umani, metà animali… non avevamo un nome e non sapevamo come chiamare ciò che provavamo di fronte a loro”.

Francis Bacon Painting

L’opera. Realizza nel 1946, l’opera Painting di Francis Bacon, o meglio Dipinto, ha un soggetto ancora non bene definito. Come sostenne l’artista stesso potrebbe richiamare una macelleria ma è stato tutto merito del caso. “ Stavo tentando di rappresentare un uccello che si posa in un campo. Non avevo intenzione di farlo in questo modo, non l’avevo pensato così. E’ stato come una serie di casi fortuiti che si sono accavallati. Non penso che l’uccello abbia suggerito l’ombrello; ha di colpo suggerito l’intera immagine”.

La fama. L’opera venne acquistata dapprima da Erika Brausen, proprietaria della Hanover Gallery di Londra per circa duecento sterline e poi dal MoMa di New York. L’interesse di due realtà artistiche così prestigiose portò l’artista a diventare via via sempre più famoso.

Francis Bacon opere

Infine, come sempre, ecco qui la nostra breve selezione di opere di Francis Bacon più famose di sempre tra le oltre 590 da lui prodotte.

  • Studio del ritratto di innocenza X, 1953
  • Painting 1946
  • Ritratto di George Dyer che parla, 1966
  • Trittico con crocifissione, 1965
  • Tre studi per figure alla base di una crocifissione, 1944
  • Testa I, 1948
  • Testa III, 1949
  • Testa VI, 1949
  • Ritratto di Isabel Rawsthorne
  • Ritratto di Michal Léeri 1976
  • Papa II, 1951
  • Dipinto, 1946
  • Studio per un ritratto, 1946
  • Studio dal corpo umano, 1949
  • Uomo in blu II, 1953
  • Studio del ritratto di Papa Innocenzo X di Velàzquez, 1953
  • Tre studi di testa umana, 1953
  • Studio per ritratto di Van Gogh VI, 1957
  • Figura sdraiata, 1969
  • Tre studi di umo di spalle, 1970
  • Figura nel sonno 1974
  • Dittico studio del corpo umano da uno studio di Ingres, 1982-1984
  • Edipo e la sfinge da Ingres, 1983
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