miart 2018: il presente ha molte storie

Pubblicità
Pubblicità

Presentata oggi nella Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano miart 2018, la ventitreesima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e diretta per il secondo anno da Alessandro Rabottini, con il sostegno di Intesa San Paolo in qualità di main sponsor. La fiera si svolgerà dal 13 al 15 aprile 2018 (12 aprile press preview, VIP preview e vernissage su invito) nell padiglione 3 di Fieramilanocity.

Erano presenti Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano, Michele Coppola, Direttore Arte e Cultura Intesa Sanpaolo, Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano, e Alessandro Rabottini, Direttore Artistico di miart.

Con questa nuova edizione miart consolida i risultati progressivamente raggiunti negli anni recenti ed entra in una fase di maturità. La direzione artistica di Alessandro Rabottini punta a rafforzare il formato che contraddistingue miart e ne esplora e approfondisce potenzialità e linee di sviluppo. Una fiera che guarda al presente nelle sue molteplici dimensioni, tanto alle radici storiche quanto alla sperimentazione odierna. Il dialogo tra arte moderna, arte contemporanea e design da collezione, la più ampia offerta cronologica fieristica in Italia – con la presenza di opere che spaziano dai primi anni del Novecento fino alle più recenti esperienze internazionali – e la sempre crescente qualità di espositori e operatori provenienti da tutto il mondo, hanno reso la formula di miart un modello di successo, dove la solidità degli aspetti di mercato si fonde con le componenti di ricerca. Un modello che ha contribuito allo sviluppo odierno di Milano come capitale internazionale della creatività e in cui si riconoscono galleristi, collezionisti, curatori, artisti, istituzioni e grande pubblico.

miart 2018 LE GALLERIE

miart 2018 presenta 186 gallerie internazionali (+ 6% rispetto all’edizione 2017; 62 su 186 partecipano alla fiera per la prima volta, con un’incidenza del 32% sul totale) che rappresentano un ampio ventaglio qualitativo dell’offerta di arte moderna e contemporanea e del design in edizione limitata.

In crescita la presenza di gallerie straniere che quest’anno partecipano alla fiera milanese: saranno infatti 77 le gallerie estere – il 41% del totale – provenienti da 19 paesi oltre l’Italia (Austria, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Hong Kong, Israele, Romania, Spagna, Sudafrica, Stati Uniti, Svizzera, Turchia, Ungheria).

Tra le molte gallerie che partecipano a miart per la prima volta spiccano prestigiosi nomi internazionali quali, tra gli altri, Andersen’s Contemporary (Copenhagen), Thomas Dane Gallery (Londra – Napoli), Dvir Gallery (Tel Aviv – Bruxelles), Gagosian (New York – Los Angeles – San Francisco – Londra – Parigi – Roma – Atene – Ginevra – Hong Kong), Kalfayan Galleries (Atene), Peter Kilchmann (Zurigo), Edouard Malingue (Hong Kong – Shanghai), ProjecteSD (Barcellona), Almine Rech (Parigi – Bruxelles – Londra – New York), Rodeo (Londra), Studio Trisorio (Napoli), Amanda Wilkinson (Londra).

Confermano la loro presenza dopo aver partecipato alle precedenti edizioni numerose importanti gallerie internazionali, tra cui A Arte Invernizzi (Milano), A Gentil Carioca (Rio de Janeiro), Alfonso Artiaco (Napoli), Bortolami (New York), Galerie Isabella Bortolozzi (Berlino), Campoli Presti (Londra – Parigi), ChertLüdde (Berlino), Clearing (Bruxelles – New York – Brooklyn), Galleria Continua (San Gimignano – Pechino – Les Moulins – Havana), Raffaella Cortese (Milano), Monica De Cardenas(Milano – Lugano – Zuoz), Massimo De Carlo (Milano – Londra – Hong Kong), Gladstone Gallery (New York – Bruxelles), Rodolphe Janssen (Bruxelles), Kaufmann Repetto (Milano – New York), König Galerie (Berlino – Londra), Andrew Kreps Gallery (New York), Galerie Emanuel Layr (Vienna – Roma), Galerie Lelong (Parigi – New York), Mai 36 (Zurigo), Giò Marconi (Milano), Meyer Riegger(Berlino – Karlsruhe), Massimo Minini (Brescia), P420 (Bologna), Galerija Gregor Podnar (Berlino), Lia Rumma (Milano – Napoli), Richard Saltoun (Londra), Sprovieri (Londra), T293 (Roma), Vistamare – Vistamare Studio (Pescara – Milano), Galerie Jocelyn Wolff (Parigi), Zero… (Milano).

Un significativo contingente di gallerie attive nella promozione e valorizzazione dell’arte moderna e del secondo dopoguerra include nomi prestigiosi, tra cui Cardi (Milano – Londra), Cortesi (Lugano – Londra – Milano), Galleria dello Scudo (Verona), Grossetti Arte (Milano), Ernst Hilger (Vienna), Mazzoleni (Londra – Torino), Montrasio Arte (Milano – Monza), Repetto Gallery (Londra), Robilant + Voena (Milano – Londra – St. Moritz), Gian Enzo Sperone (Sent – New York), Studio Marconi (Milano), Tega (Milano), Tornabuoni Arte (Firenze – Londra – Milano – Parigi), Michael Werner (New York – Londra).

miart è anche l’unica fiera ad avere al suo interno una sezione dedicata al design d’autore e da collezione: anche quest’anno la sezione Object conferma la partecipazione di influenti gallerie e di nuovi ingressi internazionali, tra cui Ammann Gallery (Colonia), Atelier Jespers (Bruxelles), Elisabetta Cipriani Wearable Art (Londra), Galleria Rossella Colombari (Milano), Galleria Luisa Delle Piane(Milano), Dimoregallery (Milano), Erastudio Apartment Gallery (Milano) e Galleri Feldt (Copenhagen).

#miartgalleries

MIART PIATTAFORMA PER CREARE CULTURA

miart è un’occasione privilegiata per creare cultura all’interno di una piattaforma di business tra addetti e appassionati del settore – afferma Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano. Anno dopo anno, sta crescendo nei numeri ma soprattutto in qualità a testimonianza della scelta progettuale sostenuta da Fiera Milano diventando così un momento imperdibile per i collezionisti italiani e stranieri che scelgono di venire a Milano per trovare quella giusta selezione di gallerie che la rendono unica nel panorama fieristico internazionale.

Inoltre, miart rappresenta la capacità di Fiera Milano di realizzare eventi di qualità legati al mondo dell’arte: un know how che oltre a Milano, si esprime anche in Sud Africa, con la Cape Town Art Fair”.

Per il primo anno Intesa Sanpaolo supporta miart in qualità di main sponsor: internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i valori che legano Fiera Milano alla Banca, e che, attraverso la sinergia messa in campo su miart 2018, contribuiranno a consolidare la centralità di Milano nel panorama nazionale e internazionale, offrendo un ulteriore volano di crescita e sviluppo economico, culturale e civile della comunità.

Michele Coppola, Direttore Arte e Cultura Intesa Sanpaolo, commenta: “Siamo per la prima volta main sponsor di miart e lo saremo in un modo nuovo, anche grazie alla collaborazione con un artista italiano presente nella nostra collezione. Intesa Sanpaolo è da sempre protagonista nella promozione dell’arte e nel sostegno alle più importanti iniziative culturali. La nostra presenza a miart rinnova l’impegno della banca al fianco delle principali realtà del nostro Paese dedicate alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, in particolare nella città di Milano, nell’ambito di una intensa sinergia con le istituzioni pubbliche che contraddistingue il nostro Progetto Cultura. Le Gallerie d’Italia con il proprio Cantiere del ‘900 testimoniano la nostra attenzione nel promuovere la conoscenza dell’arte del secolo scorso in piena sintonia con l’identità di miart e la sua riconosciuta dimensione internazionale.”

LE SEZIONI DI MIART

Si confermano sei le sezioni che caratterizzano miart: Established, che raccoglie 126 espositori (+ 5% rispetto al 2017) divisi tra Contemporary (79 gallerie specializzate in arte contemporanea) e Master (47 gallerie che propongono artisti storicizzati con opere dai primi del ‘900 fino agli anni Novanta del secolo scorso;

Emergent, dedicata a 20 gallerie internazionali focalizzate sulla ricerca delle giovani generazioni, di cui 14 che espongono per la prima volta;

Generations, che presenta 8 coppie di gallerie che mettono in dialogo due artisti di generazioni diverse;

Decades che con le sue 9 gallerie propone un percorso lungo il Ventesimo secolo secondo una scansione per decenni, tracciando un racconto che enfatizza le due anime che definiscono miart – quella legata all’arte moderna e quella legata all’arte contemporanea – sostenendo in particolar modo l’arte storica di qualità in un momento di forte attenzione del mercato internazionale per l’arte del secondo dopoguerra;

On Demand, sezione trasversale le cui gallerie espongono, fra le altre, opere context-based e opere site-specific – come installazioni e wall paintings, progetti da realizzare, commissioni, performance, etc – che per esistere hanno bisogno di essere “attivate” da chi le possiede;

Object, dedicata a una selezione di 14 gallerie attive nella promozione di oggetti di design contemporaneo concepiti in edizione limitata e fruiti come opere d’arte.

MIART 2018

miart ha messo a punto una formula in cui il sistema dell’arte italiano, le gallerie nazionali e internazionali, i collezionisti provenienti da più continenti e le istituzioni pubbliche e private di Milano si riconoscono e che sostengono – dichiara Alessandro Rabottini, Direttore Artistico di miart. L’edizione del 2018 è il frutto di questo lavoro corale, di una molteplicità di voci che rappresentano una enorme ricchezza e pluralità di visioni: il nostro è un presente complesso che richiede tanto una memoria storica quanto l’immaginazione sul presente e il futuro, ed è questa diversità e inclusione che le tante gallerie internazionali presenti a miart porteanno al nostro pubblico. Molte sono le gallerie leader nel settore presenti a miart per la prima volta nel 2018 e moltissime quelle che da più anni scelgono Milano come palcoscenico internazionale: questo è un segno di fiducia e di continuità cui abbiamo deciso di rispondere con il consolidamento del formato della fiera e con l’espansione del nostro lavoro, che è fatto di sperimentazione ma ancorato a radici profonde“.

L’ART WEEK MILANESE

La Milano Art Week accenderà la città e, a partire da lunedì 9 aprile, saranno decine gli appuntamenti e le opportunità di visitare, conoscere, approfondire i tanti mondi e i diversi linguaggi dell’arte moderna e contemporanea, per i milanesi e per tutti coloro che visiteranno la nostra città in occasione della fiera – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del CornoSono certo che la reputazione che Milano si è conquistata negli ultimi anni in ambito internazionale, come hub della creatività contemporanea, uscirà ulteriormente rafforzata dalla ricchezza dell’offerta artistica durante l’Art Week e da questa nuova edizione che ruota intorno a una fiera sempre più ricca e prestigiosa, capace di coniugare gli aspetti legati al mercato con quelli connessi alla ricerca grazie alla curatela di Alessandro Rabottini e alla partecipazione di direttori di museo, esperti e curatori provenienti da tutto il mondo“.

Il Comune di Milano e miart 2018 proseguono nella stretta collaborazione avviata nelle ultime edizioni con tutte le principali realtà che operano nella promozione e nella conoscenza dell’arte moderna e contemporanea in città e che di Milano incarnano la vivacità e le diversità culturali.

miart è nuovamente capofila della Milano Art Week e del ricco programma di eventi, inaugurazioni e aperture speciali che coinvolge istituzioni pubbliche, fondazioni e gallerie private, spazi non-profit per l’intera settimana della fiera. A partire da lunedì 9 aprile, ogni giorno inaugurazioni, aperture e visite speciali a mostre e progetti, quali (tra gli altri) Matt Mullican ed Eva Kot’átková presso Pirelli HangarBicocca, Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943 alla Fondazione Prada Milano, Torbjørn Rødland alla Fondazione Prada Osservatorio, Teresa Margolles al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative. But a Storm is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa alla GAM Galleria d’Arte Moderna, la XI edizione del Triennale Design Museum, Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 a Palazzo Reale, Frida Kahlo al MUDEC, Giosetta Fioroni e il Premio Acacia al Museo del Novecento, Sol LeWitt alla Fondazione Carriero, Jimmie Durham alla Fondazione Adolfo Pini, Kimsooja alla Basilica di Sant’Eustorgio, The Sichuan Tale. China, Teatro e Storia a FM Centro per l’Arte Contemporanea, Barry X Ball al Castello Sforzesco e a Villa Panza, Project Room #7 alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, e moltissimi altri appuntamenti ancora in preparazione.

Il linguaggio della performance diviene un nucleo all’interno della programmazione della Milano Art Week attraverso i numerosi eventi legati all’azione organizzati da istituzioni pubbliche e private: appuntamenti imperdibili con grandi nomi dell’arte contemporanea come Christian Marclay per Fondazione Furla al Museo del Novecento nell’ambito di Furla Series #01, Teresa Margolles al PAC, Marcello Maloberti alla GAM, Guido van der Werve presso FuturDome e Will Benedict alla Chiesa San Paolo in Converso.

Due le novità della Milano Art Week 2018: l’Art Night no profit spaces, sabato 14 aprile e l’aperturastraordinaria delle gallerie milanesi nella giornata di domenica 15 aprile. Per la prima volta un’intera serata sarà dedicata a inaugurazioni, performance ed eventi appositamente organizzati da spazi non profit e progettuali come Assab One, [.BOX] Videoart Project Space, Cabinet, Dimora Artica, Edicola Radetzky, FuturDome, Mars-Milan Artist Run Space, Marsèlleria, Mega, Standards, t-space, che per la vivacità della programmazione e capacità di fare ricerca e sperimentazione si sono ritagliati un ruolo di sempre maggiore importanza nella vita artistica e culturale della città.

Infine, spicca in questo palinsesto serale la performance PRISMA presso il Triennale Teatro dell’Arte, in programma mercoledì 11 aprile e giovedì 12 aprile: una collaborazione a più mani tra il coreografo Alessandro Sciarroni e i video-artisti Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni), nata come sviluppo finale della campagna di comunicazione di miart 2018, già lanciata nel settembre dello scorso anno e realizzata da Alessandro Sciarroni, Masbedo e la fotografa Alice Schillaci, riuniti sotto la direzione artistica di Mousse Agency. Per la prima volta all’interno della strategia di comunicazione di una fiera “l’arte comunica l’arte”: attraverso il dialogo tra discipline artistiche, danza, fotografia e video-arte si trovano connesse sfociando in un’azione live tra performance e immagine in movimento. PRISMA non soltanto riunisce una molteplicità di linguaggi creativi ma è anche il frutto della collaborazione tra più soggetti istituzionali, tra i quali si annoverano il Triennale Teatro dell’Arte, la società di produzione per film d’artista In Between Art Film, l’associazione di produzioni sperimentali Snaporazverein e il centro di creazione e produzione delle arti Centrale Fies di Dro.

correlati

Renoir: 10 cose da sapere sull’artista e sulle sue opere

Pierre-Auguste Renoir fu un noto pittore dell'ottocento. Sin da piccolo era particolarmente portato sia per il canto che per il disegno e il padre...

Keith Haring: 10 cose da sapere su di lui e sulle sue opere

Keith Haring è un giovane che ha fatto della sua vita una vera opera d'arte di fantasia. Classe 1958 è da molti considerato uno...

Il regalo perfetto per ogni mamma con Pandora

Se sei alla ricerca del regalo perfetto per la festa della mamma, scegli dei gioielli classici Pandora perché dimostrano tutto il tuo affetto. In questa...

Immersi nella natura nel Glamping sostenibile che galleggia sui Laghi Nabi

Gli alberi si specchiano sulle acque dei laghi, facendo capolino tra i colori vividi del cielo, mentre paesaggi luminosi si stagliano verso l’orizzonte, creando...